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08/10/2014

Batteria Acer Aspire 5742ZG

Una risposta, forse, ai ricorrenti commenti su quello che finora è stato un po’ il tallone d’Achille dell’azienda, cioè l’aver creato smartphone anche di notevole pregio ma pur sempre “plasticosi” se paragonati all’eleganza e ai materiali usati da Apple.Il Galaxy Alpha presenta dunque un design a mattonella sottile (appena 6,7 millimetri) e con angoli smussati, includendo una cover posteriore descritta da Samsung come soffice e leggera e che contribuisce a contenere il peso entro i 115 grammi. Lo schermo da 4,7 pollici ha una risoluzione di 1280 x 720 pixel, mentre il processore è un octa-core Exynos ottenuto dalla combinazione di due chip a quattro celle, uno da 1,8 GHz e uno da 1,5 GHz. Estetica e velocità, dunque, saranno probabilmente due punti forti di questo modello.Non altrettanto si può dire dello storage, dal momento che sono sì presenti ben 32 GB di spazio interno, ma è assente il lettore di schede SD. Come sempre, il cloud o il trasferimento dei file su un computer risolvono il problema, ma si tratta di un dettaglio che gli amanti dei modelli top di gamma potrebbero valutare. Specie considerato il prezzo: 599 euro, ovvero un centinaio di euro in meno rispetto al Galaxy S5 nel momento del debutto (salvo poi gli usuali cali di prezzo a poco tempo dal lancio a cui Samsung ci ha abituato).

A catalizzare l'attenzione delle Borse sono senza dubbio le previsioni di vendita altissime (si parla di 75 milioni di unità entro fine anno), ma anche l'idea - ormai scontata ma non certa – che sbarcherà nei negozi anche il primo phablet della Mela, ritenuto dagli analisti indispensabile per restare al passo con i tempi.Le ultime indiscrezioni sul modello di punta Apple si soffermano però sulla risoluzione dello schermo. All'interno della beta più recente di Xcode 6 Software Development Kit infatti, sono stati individuati alcuni file iOS 8 che testimonierebbero la scelta di una risoluzione di 828 x 1472 pixel, dunque leggermente più nitida dell'attuale e capace di far guadagnare ulteriore spazio per programmi e icone.

Una volta trapelate queste informazioni si è riaperto il dibattito sul display Retina che iPhone 6 dovrebbe adottare. A questo proposito le teorie sono piuttosto discordanti: fonti provenienti dalla Russia ipotizzano un display Retina 3x, mentre 9to5 Mac e Mac Rumors accantonano l'idea giustificando le loro tesi con un conto dei pixel che non tornerebbe.Considerando tutte le tipologie di device che rientrano nell’etichetta “personal computer”, il vincitore del trimestre è stato – ancora una volta – Lenovo, con un incremento di vendite anno-su-anno del 20%. Il produttore cinese ha ridotto il distacco da Apple a sole 780mila unità smerciate in meno, anche a causa di un calo del 5% nelle vendite di iPad. La società di Cupertino è comunque riuscita a mantenersi in cima alla classifica con un market share del 14%, specie per merito di una crescita del 10% nelle consegne di computer Mac. Ma Lenovo è ormai a un tiro di schioppo dalla Mela morsicata.

Seguono, nella lista dei produttori con più quota di mercato, nell’ordine HP e Dell, entrambi baciati da una crescita rispettivamente dell’11% e del 14% nelle vendite trimestrali, sempre considerando come paragone il secondo quarter dell’anno precedente. In generale, a fronte di tablet Apple e Samsung mediamente più costosi della concorrenza, la tendenza che sembrerebbe emergere è quella di un ritorno agli acquisti di notebook più economici. O in ogni caso, senza spingersi tanto avanti nell’interpretazione, è certo che in questo spicchio di 2014 il fattore prezzo ha inciso notevolmente sulla frenata dei tablet e, viceversa, sulla ripresa dei Pc portatili.Che cosa si staglia all’orizzonte per i prossimi mesi? Canalys fa due interessanti considerazioni. La prima riguarda il crescente spauracchio o la “minaccia crescente” rappresentata da Google nei confronti di Microsoft. La casa di Mountain View, infatti, “ha abbattuto i costi di licenza su tablet dal piccolo formato e ha annunciato Windows con Bing, offrendo Windows gratuitamente su notebook low cost”, spiega Coulling. “Il calo dei prezzi è ottimo per gli utenti ma non allieverà i dolori dei vendor, i cui margini di profitto sono sotto costante pressione”.

Ancora prima, Fischer ha militato in aziende Memorex Telex, Ncr e Reltech (società nata nel 1995 e quattro anni dopo acquisita dalla stessa CA), dopo la laurea in Information Systems and Management conseguita all’Università di Syracuse. Il presidente di Verizon Enterprise Solutions Christopher Formant, diretto responsabile della nomina, ha descritto Fischer come un professionista che “lavora instancanbilmente per comprendere il business del cliente, le sfide del mercato in cui opera e i suoi obiettivi di crescita, e poi confeziona soluzioni tecnologiche per le specifiche necessità del cliente. Lo abbiamo portato in Verizon affinché faccia tutto questo per la nostra base di clienti, facendo leva su soluzioni di classe enterprise per il networking, il cloud, la mobilità, il machine to machine, la sicurezza e i professional service”.

“Possiamo aiutare i clienti a cambiare le loro traiettorie di mercato”, ha aggiunto Fischer, “offrendo loro modi per migliorare il loro servizio clienti e la loro efficienza operativa, e possiamo aiutarli a espandersi in nuovi mercati”.LG cambia i connotati al Chrome OS. Il sistema operativo per computer di Google è stato finora sinonimo di Chromebook, e dunque di computer ultraportatili, concepiti soprattutto per l’utilizzo in mobilità. Ora, però, in India per la prima volta Chrome OS sale a bordo di un Pc da scrivania, ovvero un all-in-one di LG, battezzato Chromebase AiO e venduto a circa 32mila rupie (poco più di 390 euro).

Nata soltanto due anni fa, oggi Free è il quarto operatore francese dopo Orange (di cui è partner), Bouygues Telecom ed Sfr. Contando su una piccola rete 3G ed Lte, l’azienda è riuscita a farsi strada grazie a una strategia di prezzo aggressiva e alla filosofia di "libertà" cui allude il suo nome: per un costo di 20 euro al mese, offre chiamate, Sms, Mms, tethering e navigazione illimitati e ad alta velocità, e il tutto senza obbligo di sottoscrizioni con tempistiche vincolate. In patria, pur a prezzi superiori, T-Mobile ha proposto una filosofia di offerta simile, basata su traffico dati illimitato senza necessità di contratto. Similmente a Free, inoltre, ha cominciato a offrire il roaming gratuito in alcuni Paesi.

L’affinità elettiva da sola non basta a chiudere i giochi. La presenza di due compratori interessati potrebbe far lievitare il prezzo, o comunque dare il via a un periodo di trattative. Alcuni commentatori hanno fatto notare che l’eventuale fusione con Sprint potrebbe alterare la libera concorrenza. Addirittura, si potrebbe riproporre quanto accaduto tre anni fa con il tentativo di acquisizione fatto da AT&T, valutato dal Dipartimento di Giustizia come violazione delle regole antitrust e quindi bloccato.

“Il mercato dei software di business analytics è in espansione”, ha commentato Dan Vesset, program vice president della divisione Business Analytics Solutions di Idc, nel report (Worldwide Business Analytics Software 2014–2018 Forecast and 2013 Vendor Shares). “La strategia ‘un prodotto per tutte le taglie’, valida in passato, è stata sostituita dal focus sull’ottimizzazione di workload specifici, così da poter trarre il massimo valore dall’ampio ventagio di software di business analtytics disponibili”.

Tra le dodici categorie individuate da Idc per segmentare il mercato, le tre più in ascesa sono – nell’ordine – quelle degli strumenti di content analytics (cresciuti del 24,6% in un anno), le applicazioni analisi dei dati di Crm (+18,3%) e le applicazioni di analisi della supply chain (+10,3%).Ericsson guarda oltre il suo core business, quello delle soluzioni per le telecomunicazioni, e si interessa ad altri settori valutati come “strategici”, per esempio quello dei trasporti e quello delle utility. MetraTech, società di Boston nata nel 1998 che sviluppa soluzioni per l’acquisto, il pagamento e la fatturazione basata sui metadati, sarà acquisita in base a un accordo che prevede anche il trasferimento di tutti i 140 dipendenti e collaboratori, compreso un team di esperti di software altamente qualificati.

Con braccialetti, smartwatch, occhiali di realtà aumentata e chissà quali altri tipi di sensori, i “confini” delle organizzazioni diventeranno ancora più sfumati, perché ulteriori dispositivi mobili e applicazioni andranno ad affiancarsi a smartphone e tablet, interagendo con gli ambienti fisici, con i dati e con le reti aziendali. Dallo smartwatch di Samsung e successori (ultimo, in ordine cronologico, il G Watch di LG, mentre in autunno arriverà quello di Microsoft) ai Google Glass, passando per i braccialetti per il fitness che misurano il battito cardiaco, fino allo sviluppo di sensori dalla funzione più specifica, come quelli che rilevano lo stato di disidratazione di chi li indossa, le innovazioni fioccano ogni giorno. Secondo le stime di Idc, nel 2014 questo mercato arriverà a contare 19,2 milioni di oggetti venduti, ma soltanto nel medio periodo (non prima del 2016) assisteremo a un’adozione di massa.Con tutto il parlare che si fa oggi di Internet delle Cose, non può esservi sfuggito il fatto che secondo gli esperti il prossimo grande trend sarà rappresentato dalla tecnologia indossabile. Una tecnologia che cambierà il modo di lavorare delle vostre aziende. Ma i professionisti dell’It sono davvero preparati per il nuovo fenomeno del “Wyod”, il Wear Your Own Device, e per l’impatto che questo avrà sulle reti aziendali? La maggior parte non lo sembra.

Sensori e software e servizi cloud sono, secondo On World, la nuova “piattaforma killer”. Il programma per sviluppatori recentemente lanciato da Nest (la giovane azienda recentemente acquistata da Google per 3,2 miliardi di dollari, ndr) ha già individuato il potenziale per tecnologie indossabili integrate con sistemi domestici intelligenti, come per esempio UP, il fitness tracker di Jawbone, integrato con i termostati intelligenti di Nest. Queste tecnologie consumer presto passeranno dall’ambiente domestico a quello di lavoro, con le conseguenze che è facile immaginare per le aziende. Se pensate che siano esagerazioni, date un’occhiata a che cosa stanno facendo le aziende del settore. Sony ha presentato la richiesta di brevettare una “parrucca intelligente”, capace di elaborare dati e comunicare in modalità wireless con altri dispositivi. Per quanto bizzarra possa sembrare questa applicazione, indica chiaramente come i grandi nomi si stiano già muovendo per avvantaggiarsi sui concorrenti.

Se il concetto di Byod, Bring Your Own Device, è stato sufficiente a fare diventare grigi i capelli di molti professionisti It, le tecnologie indossabili li faranno diventare definitivamente bianchi. Le tecnologie indossabili non sostituiranno smartphone e tablet. Semplicemente, moltiplicheranno il numero di dispositivi che accedono alla rete. Non è solo un problema di occupazione di banda. Esistono anche serie preoccupazioni per la sicurezza.Una delle maggiori è che molte cose potranno essere fatte senza che nessuno se ne accorga. Gli smartwatch, ad esempio, hanno una fotocamera e sfruttando la connessione a Internet di uno smartphone fotografare un documento e caricarlo su Dropbox è questione di un attimo. I Google Glass vanno addirittura oltre, permettendo di registrare tutto quello che vedete. Sono dotati, inoltre, di un solido sistema operativo e di discrete quantità di storage. D’improvviso, trasferire i dati sensibili di un’azienda al di fuori delle sue mura è un gioco da ragazzi. Se non avete già messo a punto una strategia Wyod, è ora di iniziare a pensarci. I dispositivi indossabili diventeranno, infatti, sempre più capaci e potenti.Policy. La policy Wyod dovrebbe definire con precisione chi è autorizzato e chi no a portare dispositivi propri e collegarli alla rete. In caso contrario, la rete rischia di essere aperta ad attacchi e agli hacker.

Regole, governance e buone pratiche. Considerate le possibili implicazioni legali per la vostra azienda. Pensate ad esempio a un medico che indossa i Google Glass, e che potrebbe essere accusato di registrare le visite violando la privacy del paziente.

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