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11/11/2014

Batteria Lenovo 57Y6567

Più libertà e sicurezza, meno complicazioni nel mondo del mobile payment. Il passo avanti è merito di Google, che ha annunciato un aggiornamento della sua applicazione basata su tecnologia Nfc, Google Wallet: attraverso la nuova versione, da oggi gli smartphone e i tablet Android possono effettuare pagamenti con qualsiasi carta di credito o di debito, e non più solo – come precedentemente – con le Citi MasterCard o le prepagate Google Prepaid Card. Oltre ad ampliare il poteniziale bacino d’utenza con il via libera a Visa, American Express, Discover e via dicendo, Google Wallet migliora in modo sostanziale le proprie caratteristiche di sicurezza. Laddove in precedenza i dati delle carte di credito venivano archiviati nella memoria del terminale mobile, il nuovo approccio sposta queste informazioni (debitamente crittografate) nel cloud, cioè nei server ad alta sicurezza di Google. L’area di secure storage del telefono o del tablet, invece, continua a conservare soltanto un numero di carta virtuale, utile a velocizzare le transazioni sul punto vendita.

Il vantaggio è doppio. Da un lato, le banche possono ora aggiungere le proprie carte all’applicazione in poche settimane, mentre dall’altro l’utente può sfruttare una nuova funzionalità di blocco da remoto dei portafogli digitali, per scongiurare danni in caso di furto o smarrimento del proprio smart device. A ulteriore protezione è impostabile un codice Pin a quattro cifre.La disamina che si legge nel resoconto dettagliato comunque chiarisce tutto: le vendite degli ultrabook sono state deludenti (il dato è condiviso da tutte le società di ricerca di mercato) e ci sono volute le consegne forti dei tablet (altro dato condiviso) per tenere a galla il mercato.Come sempre a guidare il settore il settore tablet è stata Apple, ma Canalys segnala che anche Asus e Samsung stanno facendo progressi con il Transformer e i Galaxy Tab. In particolare Samsung si è confermata il primo produttore mondiale di tablet Android e ha più che raddoppiando le spedizioni di Galaxy Tab rispetto allo stesso periodo di un anno fa. A incassare i profitti più alti è stata però Asus, che ora è il terzo fornitore a livello globale.

Andando per ordine, Asus ha pubblicato un messaggio sulla sua pagina di Facebook in cui annuncia agli utenti italiani che "il Transformer Pad, il Transformer Pad Prime e il Transformer Pad Infinity riceveranno l’aggiornamento nei prossimi mesi". L'azienda taiwanese ha comunicato inoltre che sta "valutando anche l’update per altri dispositivi, che al momento non è possibile rivelare." Anche HTC ha emesso una nota ufficiale in cui conferma di avere "in programma l'aggiornamento a Jelly Bean per HTC One X, One XL e One S". Non è stata comunicata la tempistica entro cui sarà disponibile l'upgrade, quindi bisogna tenere d'occhio il sito del produttore e gli eventuali aggiornamenti.Semaforo rosso invece per l'HTC Desire HD: a causa di prestazioni troppo deludenti con i nuovi sistemi il Desire HD non avrà nemmeno l'aggiornamento ad Android 4.0, perché, come si legge nel comunicato "le prove hanno dimostrato che la versione attuale di Android offre ai clienti dell'HTC Desire HD la migliore esperienza d'uso. Nella valutazione delle nuove versioni del software vengono prese in esame diverse variabili, ma alla fine l'esperienza del cliente nell'uso del prodotto è il fattore decisivo".

Sa Samsung non c'è nessuna dichiarazione ufficiale, ma stando a quanto pubblicato da Forbes un portavoce avrebbe confermato l'intenzione di rendere disponibile l'aggiornamento per il Galaxy S III e per il Galaxy S II. Viene dato per certo l'upgrade anche per il Nexus. L'articolo però precisa che il passaggio a Jelly Bean non può al momento essere dato per certo, perché come spesso accade l'aggiornamento dei prodotti Android non è scontato, fatta eccezione per i prodotti della gamma Nexus. Le vendite hanno dimostrato inequivocabilmente che continuando così si andrà incontro a un flop clamoroso, quindi è ora di correre ai ripari. Per risolvere il problema del prezzo si useranno materiali meno lussuosi (come gli chassis in plastica), per il resto si conterà sul calo di prezzo delle unità SSD e si useranno più intensivamente soluzioni ibride di archiviazione dati (SSD da 32 o 64 GB massimi affiancati a dischi fissi tradizionali da 500 o più GB) che mediano fra prestazioni e costi.

Però questo non basterà: molti saranno comunque disposti a spendere 200 dollari in più pur di accaparrarsi l'affascinante MacBook Air. La nuova esca per attirare i consumatori sfrutterà l'arrivo di Windows 8 e si appoggerà ai display touscreen e alle soluzioni combinate. Il nuovo sistema operativo Microsoft infatti ha un'interfaccia Metro che senza dubbio sarà più pratica da usare con le dita che con il mouse.E visto il successo dei tablet, perché non fare dei prodotti con schermi staccabili che si prestano all'uso come computer o come tavoletta a seconda della necessità del momento, in modo che con una sola spesa si portino a casa due dispositivi? L'idea è buona e non c'è bisogno di immaginazione per capire come saranno le realizzazioni pratiche: al Computex di Taipei sono stati presentati decine di prototipi.E visto il successo dei tablet, perché non fare dei prodotti con schermi staccabili che si prestano all'uso come computer o come tavoletta a seconda della necessità del momento, in modo che con una sola spesa si portino a casa due dispositivi? L'idea è buona e non c'è bisogno di immaginazione per capire come saranno le realizzazioni pratiche: al Computex di Taipei sono stati presentati decine di prototipi.

Il mercato dei computer a livello mondiale è in stallo: secondo i dati preliminari di Gartner e IDC nel secondo trimestre 2012 c'è stata una flessione dello 0,1%, decisamente trascurabile, a fronte di vendite comprese fra 87,5 milioni di unità (Gartner) e 86,7 milioni di unità (IDC). I motivi che adducono sia Gartner sia IDC sono da ricondurre alla situazione economica di crisi, come spiega Mikako Kitagawa di Gartner: "le incertezze dell'economia in varie regioni, così come lo scarso interesse dei consumatore negli acquisti di Pc, sono alcuni dei fattori che hanno influenzato la crescita lenta delle vendite di computer". Ad andare male non solo i computer tradizionali, ma anche gli ultrabook, perché "nonostante le grandi aspettative il volume delle spedizioni ha avuto uno scarso impatto sulla crescita complessiva delle vendite". Il problema è che negli ultimi mesi i produttori hanno concentrato "una parte sostanziosa degli investimenti in ricerca e sviluppo sugli ultrabook, che si sono sommati ai massicci investimenti di Intel per istituire il nuovo segmento di mercato". E che, nonostante tutto, "questo segmento è ancora ghettizzato agli early adopter".

Quanto alla classifica di vendita, HP si conferma il primo produttore mondiale per entrambe le società di ricerca, seguita da Lenovo al secondo posto e da Dell e Acer che combattono per la terza piazza. L'azienda taiwanese ha infatti ripreso a crescere dopo i mesi bui segnati dalle eccedenze di magazzino da smaltire e dai problemi del turnover del gruppo dirigente seguito alle dimissioni di Lanci.Nel secondo trimestre Gartner restituisce ad Acer la terza posizione con un market share dell'11 per cento, rispetto al 10,7 per cento di Dell. IDC non è d'accordo e continua a classificare Acer come quarta con il 10,4%, rispetto all'11,1 per cento di Dell. La società tuttavia riconosce ad Acer una crescita dello 0,5%, a fronte di uno scivolone di Dell pari a -11,9%, dato in sostanza allineato con le stime di Gartner.Da tempo si vocifera di un nuovo tablet di Amazon e secondo AllThingsD, il blog del Wall Street Journal, nel terzo trimestre di quest'anno arriverà davvero. Al contrario delle passate indiscrezioni non sembrerebbe trattarsi di un prodotto con schermo da 10 pollici, ma di un nuovo modello da 7 pollici, di qualità migliore. Il pannello LCD dovrebbe lo stesso del Nexus 7 prodotto da Asus, quindi con risoluzione WXGA di 1280 x 800 pixel, invece degli attuali 1024 x 600 punti.

Ora che Google ha fatto la sua mossa con il Nexus 7 e Apple sembra pronta a sbarcare con l'iPad mini, Amazon deve fare qualcosa per non restare tagliata fuori da un settore di cui ha fatto appena in tempo ad assaporare l'aroma. Per saperne di più non resta che attendere, intanto per farsi un panorama completo di quello ci aspetta non si può passare sopra alle indiscrezioni sull'iPad Mini.A parlarne è stato Macotakara, il solito blog giapponese bene informato sui fatti, che basandosi su quella definisce una fonte cinese affidabile sostiene di aver visto un prototipo di iPad Mini. Il prodotto in questione viene descritto come un po' più abbondante del Nexus 7 e sottile quanto gli iPod Touch di quarta generazione. Secondo il blogger il futuro iPad dovrebbe disporre della connettività 3G opzionale, e la produzione dovrebbe essere avviata a settembre nella nuova fabbrica di Foxconn in Brasile. Se tutto fosse confermato il mini tablet dovrebbe arrivare quindi in commercio giusto in tempo per Natale.Insomma Asus e Google sarebbero cadute in fallo su una sciocchezza, dato che il riferimento di Nokia a "brevetti essenziali" lascia dedurre che si tratta di tecnologie coperte da accordi FRAND, per i quali si possono chiedere cifre basse che siano eque e ragionevoli per tutti coloro che ne fanno richiesta.

Anche se Nokia non ha specificato nel dettaglio quali tecnologie siano state violate, il forte sospetto è che si tratti di quelle relative a Wi-Fi, perché il tablet Android per ora è venduto solo in versione WiFi Only, quindi non può violare nessuna tecnologia coperta da brevetti sulle comunicazioni cellulari. Al momento non ci sono state altre dichiarazioni da parte di Nokia, e gli esperti di settore reputano improbabile che venga portata avanti una denuncia formale con richiesta di blocco delle vendite. Sembra più consono alle politiche di Nokia un invito a Google o Asus di sedersi al tavolo delle trattative e concordare l'importo per l'uso dei brevetti in questione. Non a caso il portavoce dell'azienda finlandese ha spiegato che "dovrebbero semplicemente contattarci e firmare per la licenza".In seconda battuta è da segnalare la preferenza degli utenti consumer per i tablet: "i consumatori sono meno interessati a spendere nell'acquisto di Pc in quanto vi sono altre tecnologie, come i più recenti smartphone e tablet multimediali, che attirano maggiormente l'interesse. Questa tendenza emerge maggiormente nei mercati maturi dove c'è già una saturazione dei Pc".

Il nuovo arrivato dovrebbe poi essere più sottile e leggero. Al momento i dati a disposizione sono pochi, sembra che si dovrà attendere fino al 31 luglio per saperne di più.La mossa di Jeff Bezos è comprensibile e fonda su alcune considerazioni ben pesate. Il Kindle Fire prima maniera, dopo il grande successo del periodo natalizio, ha fatto un sono capitombolo: a marzo aveva una quota di mercato pari al 4%, contro il 16,8% di dicembre 2011. Il problema è che questo prodotto ultraeconomico è interessante per fare bella figura con un regalo di Natale, ma le caratteristiche tecniche non sono tali da metterlo al livello dei concorrenti.

Le caratteristiche tecniche, per la maggior parte sconosciute, sono decisamente interessanti: il display è un modello IPS da 7 pollici alla risoluzione di 1280 x 800 pixel con un angolo di visualizzazione di 178 gradi. Il prodotto nel complesso ha uno spessore di 10,45 millimetri e pesa 340 grammi. Inevitabile il paragone con il Kindle Fire di Amazon, che rientra nella stessa fascia di prezzo: secondo chi era presente all'evento di Google e ha avuto modo di maneggiare il Nexus la soluzione di Google è di qualità indiscutibilmente migliore e con caratteristiche tecniche superiori.Confermato anche il SoC Nvidia Tegra 3 da 1.3 GHz, ossia il prodotto economico conosciuto sotto il nome di Nvidia Kai. Ad affiancarlo ci sono 1 GB di RAM, 8 o 16 GB di spazio per i dati, una fotocamera posteriore da 1,2 megapixel e una batteria da 4235 mAh che dovrebbe consentire un'autonomia dichiarata di otto ore. La connettività comprende Bluetooth, Wi-Fi e NFC, oltre ai sensori GPS, accelerometro, giroscopio e magnetometro.

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