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11/11/2014

Batteria Lenovo Thinkpad R61i

Scelta premium è invece l’Aspire S7, una nuova serie di ultrabook declinata in due versioni, con schermi da 13,3 o da 11,6 pollici, opzionalmente anche di tipo tattile (anche in questo caso con supporto multi-touch a dieci tocchi), e con risoluzione 1920 x 1080 pixel. Particolare attenzione è stata rivolta al design e a elementi estetico-funzionali come la tastiera retroilluminata capace di autoregolarsi in base al livello di luce ambientale, e poi un nuovo sistema di raffreddamento battezzato Twin Air e – soprattutto – uno spessore di soli 12,5 millimetri per lo chassis in alluminio monoblocco. Una particolarità: l’angolo di apertura del coperchio è di 180 gradi.Le diverse configurazioni disponibili prevedono piattaforma Intel Ivy Bridge Core i5 o Core i7, unità Ssd fino a 256 GB e un massimo di 8 GB di Ram, nonché una completa dotazione di porte (Usb 3.0, Thunderbolt e Hdmi, oltre al lettore di schede SD), mentre sul fronte dell’autonomia la versione da 13,3 pollici può funzionare per 12 ore consecutive, quella da 11,6 pollici per nove ore.

Pur non rientrando nella categoria ultrabook, i nuovi portatili Aspire V5 Series vantano uno spessore ridotto del 30% rispetto ai modelli di medesima categoria: meno di 21 millimetri per la versione da 14 pollici e 23 per quella da 15,6 pollici, entrambe inclusive di unità ottica. Anche in questo caso, come per l’Aspire M3, gli schermi sono tattili (con supporto multi-touch fino a dieci punti) e le dimensioni del trackpad sono state ampliate. Similmente, la dotazione interna prevede processori Intel e schede grafiche Nvidia, con specifiche diverse a seconda della configurazione scelta.Merito del display ad alta definizione con 1920 x 1200 pixel, di un sistema audio HD con due altoparlanti stereo e la tecnologia Dolby Digital Plus. Ma soprattutto di un WiFi più efficiente: supportato da una doppia antenna e ottimizzato per i contenuti HD, promette download e streaming più rapidi del 40% rispetto ai modelli di Pc tablet più veloci in circolazione.Dettaglio tutt’altro che secondario, alla connettività WiFi e Bluetooth si affianca quella del 4G Lte, mentre le prestazioni del sistema beneficiano di un processore Omap 4 Platform di Texas Instruments e non manca una fotocamera HD frontale. Le caratteristiche antiriflesso dello schermo, già vanto degli ebook reader di Amazon, sono state ulteriormente migliorate con una riduzione del 25% dell’effetto riflettente, la durata della batteria portata a 11 ore. Peso e spessore sono abbastanza contenuti, rispettivamente 395 grammi e 10,3 millimetri.

Peculiarità che riguardano il form factor (spessore del device ridotto a 8,5 millimetri per un peso 700 grammi), l’autonomia delle batterie(promesse oltre 10 ore di riproduzione video Hd in locale) e la presenza di tecnologie proprietarie (quali BurstHyper-Threading) per ottimizzare verso l’alto le prestazioni. Un mix di attributi pensati per sposarsi al meglio con quelli di Windows 8e per assicurare all’utenza quella esperienza d’uso del tablet su cui Microsoft ha scommesso con decisione, nel segno di interazione touch e capacità multitasking. Il nuovo Nexus - realizzato in funzione dei parametri dettati da Google per ciò che concerne la personalizzazione di Android (versione 4.2) e il supporto di selezionati giochi e del Wallet (il sistema di mobile payment del gigante californiano basato su tecnologia Near field communications) – avrà dalla propria anche la Gpu Adreno 320 (sempre di Qualcomm), unità in grado di assicurare prestazioni elevate sul fronte del gaming e dell’audio. Non potrà contare invece su uno slot di espansione microSD, facendo quindi leva solo sulla capacità di memoria interna di 8 o 16 Gbyte.

Allo stesso tempo, secondo gli analisti l’uscita di alcune divisioni dal mercato costerà alla multinazionale di Mountain View circa 90 milioni di dollari, di cui 40 milioni già da scalare entro la fine dell’ultimo trimestre d’attività fiscale. Sul fronte dell’offerta di telefonia, tutto questo si tradurrà in una riduzione del numero di modelli e dispositivi in produzione.Via il vecchio e avanti il nuovo, si potrebbe commentare. Perché quella che un tempo era una fetta di business importante per Motorola, cioè la telefonia “classica” di fascia media, sembra destinata a scomparire, così da poter concentrare risorse produttive ed economiche sui prodotti più all’avanguardia: l’hardware dei cellulari smart e il software delle tecnologie legate ad app e mobilità, le stesse ultimamente nel mirino di Facebook (che ha comprato Face.com) e di Nokia (all’avanguardia con l’augmented reality dell’applicazione City Lens).

Il pennino consente non solo di attivare icone e schede, ma anche di prendere appunti manuali, tracciare schemi o sottolineare i punti chiave di una presentazione direttamente sul touchscreen. Fra le applicazioni spiccano Active ClipTM, utile per il ritocco di foto ed elementi grafici, e Note Anytime, per prendere annotazioni a mano libera come su un block notes. Altri elementi sono invece votati all’intrattenimento, come One-Touch, una funzione che consente di trasmettere musica e foto dal computer a dispositivi Sony compatibili con l’Nfc; Socialife, invece, coordina da un’unica interfaccia le attività dell’utente sui social network, gli aggiornamenti dei newsfeed e dei siti di informazione.

Toshiba sdoppia le sue novità basate su Windows 8 tra l’ultrabook convertibile Satellite U920t e il più classico Satellite U940. Il primo è un ultrasottile con chassis in magnesio che passa dalla modalità notebook, con tastiera e funzionalità touch, a quella tablet con cinque punti tattili, e che monta uno schermo dell’inusuale misura di 12,5 pollici.

Durante il suo discorso, Sun ha riassunto nell’espressione “SoLoMo” il nuovo paradigma di base su cui Asus costruirà la sua offerta tablet, dopo le tappe segnate da prodotti a piattaforma Android (come il Transformer Prime e il Padfone), affidandosi al sistema operativo di Microsoft: “SoLoMo” sta per “social, local e mobile”, tre principi che saranno sviluppati con un occhio all’innovazione costante come valore aggiunto che la società asiatica rivendica per se stessa. Innovazione che attraverserà i quattro elementi sostanziali del computing di Asus: touch, contenuti, cloud e applicazioni.

Fin qui le dichiarazioni di principio, che in effetti sembrano confermate dai device presentati a Berlino, una nuova ondata di prodotti trasformisti e portatili multi-touch. La virata decisa del produttore su Windows parte dal lancio del Transformer Book, un notebook convertibile in grado di trasformarsi istantaneamente in un tablet staccando lo schermo touch in alta definizione a tecnologia Ips (disponibile nei formati da 11,6, 13 e 14 pollici). A confermarne i connotati di macchina professionale c’è la presenza di processori Intel Core i7 di terza generazione, mentre a livello di unità storage sono previsti sia i tradizionali dischi fissi, sia quelli Ssd.

Prodotto per palati fini, e quindi più di nicchia, è invece il Taichi, un ultraportatile la cui caratteristica distintiva sono due display indipendenti (Ips e Full Hf con retroilluminazione Led) che accedono alle stesse risorse hardware per abilitare la gestione contemporanea di diverse sessioni operative da parte di due utenti posti uno di fronte all’altro. A cover aperta, il Taichi si presta a un uso da classico notebook motorizzato da processori Intel Core di terza generazione, e dotato di trackpad e tastiera Qwerty full-size. Quando è ripiegata ecco rivelarsi, grazie al pannello posto sulla superficie esterna, un tablet multi-touch con supporto dell’input anche con penna stilo.

Su Windows 8 è basato anche lo Zenbook U500VZ, un ultrabook motorizzato con le nuove Cpu Intel Core i7 quad-core a voltaggio standard. Pregi di questo ultra portatile spesso 19,7 millimetri sono il display Ips Full Hd da 15 pollici e il doppio disco Ssd per una capacità complessiva di 512 Gbyte, mentre il tocco di design è garantito dalla cover in alluminio lavorata.

Envy X2 è un modello con schermo Ips da 11,6 pollici, equipaggiato con una Cpu Intel (ovvero con chip Atom Clover Trail) e con dichi Ssd da 32 o da 64 GB. Dispone di due fotocamere, fra cui una posteriore da 8 megapixel, lettore microSd e moduli WiFi, Bluetooth ed Nfc. Oltre che a fornire comodità e rapidità di interazione per le operazioni di scrittura e di navigazione con il touchpad integrato, la tastiera dock include una seconda batteria, una porta Hdmi, due Usb e un lettore Sdxc; collegata, porta il peso dai 680 grammi della sola tavoletta a 1,4 chili.

L’impegno di HP nel mondo tablet, fra l’altro, sembra essere ben più di un esperimento: secondo indiscrezioni, la compagnia avrebbe programmato l’apertura di una divisione Mobility per la progettazione di nuovi tablet per il mercato consumer, guidata dall’ex responsabile del progetto MeeGo di Nokia, Alberto Torres. Anche se l’inizio dei lavori, per la nuova business unit, è fissato già a settembre, i dispositivi a tavoletta già in fase di studio resteranno sotto la responsabilità della divisione Pc.

Sul fronte delle porte spicca la presenza della tecnologia Thunderbolt, che qui fa il suo debutto sui portatili HP, affiancata da interfacce Usb 3.0, Gigabit Ethernet e Hdmi. Una completezza hardware che si paga, ma in modo tutto sommato contenuto, in termini di peso: 2,16 grammi, mentre lo spessore è di 17,9 millimetri. Sul fronte software, il produttore ha fatto sapere che l’ultrabook verrà commercializzato con Adobe Photoshop Elements 10, Adobe Premiere Elements 10, sMedio 360 e HP connected Music e già installati. Quando? A fine anno, e a un prezzo di circa 1.400 dollari.Nessuna informazione ufficiale, invece, riguardo al costo dell’Envy TouchSmart Ultrabook 4, che presenta caratteristiche hardware simili a quelle dello Spectre XT TouchSmart, differenziandosi però per lo schermo più piccolo da 14 pollici e per una risoluzione che si ferma a 1366x768 pixel, nonché per la possibilità di aggiungere un chip grafico dedicato Amd.


Microsoft ha tenuto fede alla promessa: l’upgrade a Windows 8, per chi ha comprato un computer con a bordo Windows 7 dopo il 2 giungo, è da ieri prenotabile al costo di 14,99 dollari. Lo ha annunciato direttamente via Twitter la casa di Redmond confermando che la registrazione (aperta fino a tutto il 31 gennaio 2013, da quel momento in poi l’upgrade si acquista a prezzo pieno) è disponibile in 140 Paesi.

Perché Asus, Lenovo, Samsung e Dell e tutte le aziende impegnate a vario livello a sviluppare tablet con Windows RT possano essere preoccupate è facilmente intuibile. Soprattutto se la voce, riportata dal sito tecnologico Digitimes, che vede Microsoft essere intenzionata a catturare il 30% del mercato delle tavolette sfruttando la leva del prezzo di Surface, corrispondesse al vero. A Redmond, in sintesi, sono consapevoli di aver pestato i piedi ai produttori partner ma sono nel contempo convinti di avere fra le mani un prodotto (per cui sembra sia stato avviato l’arruolamento di ingegneri da dedicare alla versione 2.0) in grado di regalarle molte soddisfazioni.

C’è quindi il rischio che gli Oem abbondonino il segmento delle tavolette da battaglia? Sì, c’è. Per quanto gli esperti la ritengano un’ipotesi poco realistica, anche in considerazione del fatto che tutti i vendor asiatici hanno praticamente già ultimato, con lo sviluppo di desktop e notebook Windows, anche quello di tablet con a bordo Windows RT.

Interessanti, su questo fronte, le reazioni e le indiscrezioni rese pubbliche nei giorni scorsi e inerenti Acer, Lenovo, Toshiba e Hewlett Packard. La casa taiwanese, e la conferma è arrivata da Computerworld, non cancellerà - nonostante l’esclusione dalla lista dei produttori di device Windows RT e le polemiche sollevate dall’intervento critico su Surface operato dal Ceo JT Wang (secondo cui si creerà una frattura fra Redmond e l’ecosistema degli Oem) - i progetti sui tablet “economici”. Lo stesso farà quella cinese, anche se direttamente dal numero uno Yang Yuanqing è partita una frecciata in direzione di Microsoft, apostrofata come “un concorrente dei tanti, incapace di produrre il miglior hardware del mondo”.

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