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25/01/2015

Batteria Sony VGP-BPS13/Q

Microsoft potrebbe rilasciare il nuovo sistema operativo per tablet fra settembre e ottobre di quest'anno, ma solo per piattaforma Intel. La versione per Arm arriverà con tre mesi di ritardo. I prezzi dei prodotti Wintel si preannunciano elevati: fra i 599 e i 799 dollari.Del resto la scommessa di Microsoft è importante, perché l'azienda non si gioca solo l'ingresso nel settore più lucrativo del momento, ma ha anche bisogno di rimpinzare il market share di Windows, che con il declino delle vendite PC è sceso in modo fastidioso. In sostanza, come ha detto qualcuno Windows 8 è la scommessa più pericolosa per Microsoft, perché se la vince può vivere di rendita, se la perde rischia grosso, e non ha una soluzione di backup nel breve termine.

L'unica grana che possiamo preannunciare per i tablet Windows 8 è il prezzo, che si preannuncia salato: i prodotti Wintel dovrebbero essere piazzati nei negozi a cifre comprese fra 599 e 799 dollari.Secondo una ricerca di ABI Research, fra quattro anni i Pc a tavoletta a basso prezzo conquisteranno il 60% del mercato. Apple resterà comunque regina del settore, con il 40% di share, ma nei Paesi emergenti gli utenti preferiranno prodotti con prezzi sotto i 400 dollari.

Attualmente ci sono in circolazione oltre 220 modelli di tablet in tutto il mondo, ma l'iPad di Apple è il leader del mercato con circa il 60 per cento di market share, con il Kindle Fire di Amazon in seconda piazza, al 18 per cento di quote di mercato. La situazione nei prossimi anni è destinata a evolversi, ma senza colpi di scena, almeno secondo ABI Research. La società di ricerca ha infatti pubblicato una nuova stima di mercato in cui vaticina che entro il 2016 il 60 per cento del mercato tablet sarà in mano ai modelli con prezzo inferiore ai 400 dollari, come per esempio il Kindle Fire e il Google Nexus, sempre ammesso che le indiscrezioni che lo riguardano sia veritiere. Questo non cambia il fatto che il leader di mercato sarà comunque l'iPad, con il 40 per cento di quote di mercato, l'unica differenza è che molti concorrenti rinunceranno a produrre modelli con lo stesso posizionamento di prezzo del tablet Apple, per puntare sul prezzo alla ricerca di una gratificazione maggiore da parte del mercato. 

L’appuntamento è fissato come noto per mercoledi 7 allo Yerba Buena Center di San Francisco. Apple toglierà finalmente i veli alla sua creatura a tavoletta di terza generazione e magari anche, dicono le ultime indiscrezioni, anche una versione a basso costo (con memoria di soli 8 Gbyte) dell’iPad 2. Perché questo? Per due motivi. Dare continuità con un modello che ha sempre visto la casa di Cupertino ribassare i costi a listino dei suoi best seller (l’iPhone insegna) al momento di lanciare il nuovo arrivato e gettare un’ombra sulle velleità di chi pensa di seguire – Google in primis - la strada di Amazon e del suo Kindle Fire da 199 dollari “che tanto successo ha avuto negli Usa nell’ultimo trimestre del 2011).

Un’altra domanda è quindi più che lecita: l’iPad 3 ripeterà gli exploit di vendita dei suoi predecessori? Saprà per esempio portare Apple a vendere 60-70 milioni di tablet quest’anno contro i poco meno di 48 milioni del 2011 (di cui circa 16 milioni spediti sul mercato fra ottobre e dicembre)? E permetterà alla Mela di tenere a debita distanza – sia in fatto di quote di mercato che in fatto di prodotto – una concorrenza che presto avrà in squadra una certa Microsoft, già candidata al ruolo di vera rivale di Apple con il suo Windows 8? E, altro quesito che verrà soddisfatto fra circa 48 ore, quanto costerà l’iPad 3 entry level e quanto il modello top di gamma, 499 e 829 dollari rispettivamente come le attuali equivalenti versioni dell’iPad 2?

Tavoletta con la quale Samsung potrebbe attaccare con maggiore decisione di quanto non lo possa (e voglia ) fare oggi il segmento aziendale (che in Italia rappresenta circa il 5% del venduto dei tablet), forte anche delle numerose applicazioni verticali per il mondo business che costituiscono già oggi il portafoglio di software a corredo dei Galaxy Tab. La tavoletta low cost da 7 pollici di Mountain View, già predisposto per la nuova versione 5.0 di Android "Jelly Bean", sarà prodotta, secondo le ultime indiscrezioni, dalla casa taiwanese ed equipaggerà i chip Tegra 3 di Nvidia.Secondo indiscrezioni sarà Asus a produrre il tablet di Google da 200 dollari di cui si è parlato nelle ultime settimane. Si tratta di un prodotto, con display da 7 pollici da 1280 x 800 punti e sistema operativo Android Ice Cream Sandwich, che dovrebbe arrivare in commercio entro fine 2012 a un prezzo decisamente interessante.

I ricavi dalla divisione consumer sono diminuiti del 2% nell'ultimo trimestre del 2011, attestandosi a 3,2 miliardi di dollari, e per tamponare le perdite a fine 2011 Dell ha soppresso la fallimentare gamma netbook. Stando alla situazione attuale, le soluzioni enterprise rappresentano oggi per Dell il 50% dei profitti, quindi secondo PC Pro non dovrebbe sorprendere un eventuale allontanamento dalla produzione di Pc.

"I nostri clienti oggi pensano a Dell in termini più ampi, con la fornitura completa di tutto quello che è necessario per la loro infrastruttura IT, dal datacenter al dispositivo", ha detto il Ceo Michael Dell la scorsa settimana. E dal nostro punto di vista è proprio nelle parole di Michael Dell che è da cercare la corretta soluzione: abbandonare la produzione di computer per puntare tutto solo sui servizi non ci sembra la strada più giusta da percorrere. HP è già passata per questa strada, quando la scorsa estate ha valutato l'ipotesi di uno spinoff della divisione PSG (Personal and system Group), ma poi è tornata sui suoi passi perché ha capito che non era il percorso giusto da seguire.

Che il settore dei Pc sia in crisi è un dato di fatto, e che il settore consumer, una volta locomotiva per chi produceva computer, sia ora sgonfiato è altrettanto chiaro, quindi il business aziendale è l'unico su cui fare affidamento.Nuove indiscrezioni di oggi rivelano che l'azienda taiwanese sarebbe stata incaricata di realizzarlo, e che la configurazione poggerà su Tegra 3. Inoltre, il sistema operativo sarebbe presto aggiornato a Jelly bean, il nome in codice con cui è conosciuta la versione 5 di Android.Tutte queste supposizioni sono saltate fuori da due fonti anonime di AndroidAndMe di cui non è possibile verificare l'affidabilità, insieme all'indiscrezione del sistema operativo che sarebbe scaturita dalle parole del vice presidente della casa taiwanese, secondo cui "Asus è molto vicina a Google, quindi una volta che sarà terminato lo sviluppo di Android 5.0 ci sarà un'elevata possibilità che ci sarà una prima ondata di aggiornamenti a Jelly Bean".

Il servizio offre sui tablet Android con Tegra 2 un desktop completo di Windows 7, ospitato in remoto sui server OnLive, a cui accedere tramite una connessione Gigabit Ethernet. OnLive offre inoltre 2 GB di cloud storage, che possono essere usati per fare il backup di tutti i documenti creati sul desktop virtualizzato di Windows 7.I modelli ufficialmente supportati sono Acer Iconia Tab A500, Asus Eee TF101, Motorola Xoom, Samsung Galaxy Tab 8.9, Samsung Galaxy Tab 10.1 e HTC Jetstream. Le applicazioni per ora previste includono Microsoft Word, Excel, PowerPoint, e Adobe Reader, con cui è possibile creare, visualizzare e modificare documenti. Il supporto cloud consente di trasferire e condividere file fra più computer e riprodurre animazioni e filmati. Non mancano poi applicazioni tipiche di Windows come la calcolatrice, Windows Media Player, Paint, Blocco Note, Wordpad, Sticky Notes, Windows Journal e simili.Nella gamma dei prodotti con architettura Intel non mancano poi i portatili ibridi, quelli con il display che ruota per trasformarli da notebook/netbook a tablet e viceversa e i combinati, come l'Eee Pad Trasformer. Intel ha in mente la realizzazione di sistemi di questo tipo basati su processori Atom, con un prezzo consigliato di circa 699 dollari. Per i netbook si resterà invece attorno ai 300 dollari, mentre i computer portatili più costosi, con processore Core i7, non dovrebbero scendere sotto alla soglia di 799 dollari.Infine una nota sugli ultrabook da 11 pollici: Intel ne consiglia un posizionamento di prezzo compreso fra 599 e 699 dollari, anche se è concesso un prezzo molto più salato nel caso dei modelli di fascia alta. Sarà interessante vedere cosa accadrà con gli ultrabook ibridi, ossia quelli che prendendo spunto dalle linee guida pubblicate ieri potrebbero avere display touchscreen, GPS, accelerometro e altro, che non saranno certo proposti a prezzi moderati.

Sotto il profilo funzionale, invece, la nuova tavoletta di Asus può mettere in campo la docking station mobile (fornita a corredo del prodotto) che integra tastiera, porta Usb e una seconda batteria (che promette di estendere l’autonomia di lavoro a complessive 18 ore), avanzate doti di multitasking, la disponibilità diapplicazioni preinstallate come SuperNote per l’utilizzo attraverso l’interfaccia touch di un blocco per appunti in formato digitale e l’accesso privilegiato ai servizi cloud di Google (dalla suite di produttività Docs al social network Google+) e di Asus, che offre gratuitamente l’uso illimitato online di 8 Gbyte di spazio di archiviazione personale.

Per la navigazione non manca Adobe Flash, che supporta lo streaming video e i giochi. Le caratteristiche di OnLive Desktop Plus per Android sono apparentemente identiche a quelle per iPad, con la sola eccezione del supporto di Google per i mouse Bluetooth, che consentirà agli utenti di usare tastiera e mouse Bluetooth per simulare meglio l'esperienza con un PC Windows 7. L'unico inconveniente è che il supporto per il mouse è limitato a un solo pulsante, quindi niente tasto destro. OnLive è un'azienda nata nel 2009 con l’obiettivo di creare una piattaforma di cloud gaming. Nonostante i più conoscano questo brand associato ai videogiochi, l'applicazione di cui abbiamo parlato non ha nulla a che vedere con i giochi. Il produttore cinese ha interrotto le vendite online dei mini pc portatili. Non è detto che intenda abbandonare del tutto il settore, nonostante il calo di domanda del 43% per la serie S, ma in questo momento i best seller sono le tavolette IdeaPad K1 e A1 e l'ultrasottile ThinkPad X130.

Lenovo ha bloccato le vendite dei suoi netbook attraverso il suo sito web e non ha comunicato se riprenderanno in futuro. Computerworld, che ha riportato la notizia, ha avuto conferma dal portavoce Ray Gorman che i modelli di netbook che erano disponibili sono esauriti e "non verranno sostituiti nel prossimo futuro". Secondo IDC i principali produttori di netbook hanno registrato un calo delle spedizioni superiore al 30 per cento nel quarto trimestre, quelle di Lenovo si sono abbassate del 43 per cento.L'analista IDC Jay Chou ha spiegato che la china discendente di netbook è iniziata nella seconda metà del 2010, dopo che nell'aprile dello stesso anno Apple ha annunciato al mondo il primo iPad. Nell'ultimo trimestre dello scorso anno le spedizioni di netbook si sono fermate a 6,3 milioni di unità, in calo del 29 per cento, quasi di un terzo, rispetto al quarto trimestre dell'anno precedente. I netbook ora rappresentato solo il 6,8 per cento delle spedizioni di PC.

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