Blogs Lalibre.be
Lalibre.be | Créer un Blog | Avertir le modérateur

29/01/2015

Batteria Acer Aspire 5755G

Intel è più decisa che mai a voler prendere una fetta della golosa torta del mercato mobile: è questo quello che emerge chiaramente dal discorso di apertura di Otellini dell'Intel Developer Forum in corso in questi giorni. L'azienda intende lavorare sia sull'hardware sia sul software per non lasciare nulla al caso, e per questo da una parte ha stretto un patto di ferro con Google, che gli servirà per inserire i chip Atom negli smartphone con Android.

D'altro canto, tuttavia, Intel è perfettamente cosciente del fatto che gli Atom attuali non sono competitivi rispetto ai prodotti ARM soprattutto per quanto riguarda l'efficienza energetica. Al momento c'è poco da fare, ma Otellini ha già messo le mani avanti per far sapere a tutti gli sviluppatori che Intel ci sarà, nel 2013, con Haswell. Insomma, fra due anni potremmo finalmente assistere a una nuova esplosione della competizione nel settore della mobility che potrebbe cambiare in modo sostanziale l'assetto attuale di mercato, considerata la potenza di Intel.

Otellini ha suggellato l'accordo con Google stringendo la mano a Andy Rubin, Senior Vice President della divisione Mobile di Google. I progetti che uniranno le due aziende sono mirati proprio ad accelerare il processo di inserimento di Intel nel settore degli smartphone con piattaforma Android.Otellini in merito ha dichiarato che "la nostra collaborazione con Google porterà sul mercato nuove e potenti funzionalità che contribuiranno ad accelerare l'innovazione, l'adozione e la possibilità di scelta del settore", la nuova collaborazione con Google "consentirà ai clienti di introdurre sul mercato nuovi e straordinari prodotti ed esperienze utente che sfruttano il potenziale derivante dall'unione dell'architettura Intel con la piattaforma Android".

L'annuncio odierno consolida le recenti iniziative di collaborazione delle due aziende per abilitare l'architettura Intel sui prodotti Google. Le iniziative congiunte comprendono Chrome OS, la Google TV e il Software Development Kit (SDK) e il Native Development Kit (NDK) Android. Nel frattempo Intel intende tenersi stretta la leadership nel settore dei notebook, dove stanno per esordire i prodotti conformi al progetto Ultrabook, in cui l'azienda ha finora investito 300 milioni di dollari.

Al momento questi ultraportatili sono equipaggiati con processori Sandy Bridge, e si prevede che non appena sarà disponibile Ivy Bridge a 22 nanometri verrà subito aggiornata la dotazione. Otellini ha svelato che i progettisti di Intel stanno lavorando su una nuova tipologia di gestione energetica per la piattaforma Ultrabook, che contribuirà a fornire un'esperienza utente "always-on" e "always-connected" (sempre disponibile e sempre connesso). Otellini ha spiegato che la motivazione di questi cambiamenti è dovuta al fatto che "l’informatica è in continua evoluzione, la richiesta - senza precedenti - di potere di elaborazione da parte dei dispositivi client al cloud sta creando opportunità decisive per il settore.

Intel continua ad innovare e sta collaborando con i propri partner al fine di offrire esperienze di computing più mobile, più sicure e senza soluzione di continuità". Per questo Intel sta facendo pressione sui produttori di notebook (Acer, Asus, Lenovo e Toshiba in primis) affinché i primi prodotti arrivino nei negozi per Natale con prezzi accessibili. Otellini ha inoltre approfondito il discorso relativo a Haswell per Ultrabook. La velocità di elaborazione, stando alle parole del CEO, non verrà intaccata rispetto a quella attuale, però i nuovi transistor e le altre innovazioni tecnologiche in via di sviluppo ridurranno il consumo energetico della piattaforma, tanto da consentire nel 2013 una durata della batteria in standby di oltre 10 giorni. In questa modalità, inoltre, sebbene il notebook non sia attivo verrà mantenuta attiva la connessione, quindi e-mail, social media e contenuti digitali saranno sempre aggiornati.

In occasione del Computex, anche il numero uno di Nvidia, Jen-Hsun Huang, è entrato in modo molto deciso sul tema dei pc mobili del futuro. Secondo Haung, infatti, entro cinque anni le vendite di tablet supereranno quelle dei tradizionali computer e a lungo termine la tecnologia di ARM prenderà il sopravvento sulle architetture x86. Il Ceo di Nvidia non ha risparmiato ovviamente Intel, la cui colpa sarebbe quella di sbagliare nel concentrarsi su tablet e smartphone, per cui non ha prodotti validi da contrapporre alla concorrenza, sottraendo quindi risorse ai processori per pc, ambito nel quale potrebbe perdere in futuro la leadership di mercato.

Nvidia, in ogni caso, può debitamente festeggiare il credito ottenuto dai chip Tegra 2 presso i principali produttori: Asus, Acer, Lenovo (con l’IdeaPad K1 presentato in anteprima proprio a Taipei), LG Electronics, Viewsonic compongono una lista a cui non manca il nome illustre di Samsung e stando alle stime di Jen-Hsun le consegne globali del Soc dual core supereranno quota 10 milioni di unità nel primo semestre 2011.
Intel ha calato l’asso. Al Computex di Taipei la società di Santa Clara ha in serbo parecchie novità e la prima a cui ha tolto i veli si chiama ultrabook, e cioè una nuova generazione di pc portatili – che avranno nel motore i nuovi chip “Ivy Bridge” a 22 nanometri con transistor 3D – sempre più leggeri, sottili e performanti.

Guardando ancora oltre nel futuro, Otellini ha vaticinato che l'innovazione energetica raggiungerà livelli oggi difficili da immaginare. Per esempio, i ricercatori Intel hanno creato il chip Near Threshold Voltage Core che consente a un computer di avviarsi utilizzando una cella ad energia solare delle dimensioni di un francobollo. La questione sicurezza
In seguito all'acquisizione di McAfee Intel non poteva certo lasciare da parte l'argomento sicurezza, e a riguardo Otellini è stato raggiunto sul palco da Candace Worley, Senior Vice President e General Manager del settore Endpoint Security di McAfee.

All'indomani della indiscrezione sull'accordo di collaborazione con Samsung di Gianfranco Lanci, ex Presidente e CEO di Acer (Lanci, il manager d'oro italiano, va in Samsung) ci sono le prime reazioni dell'azienda taiwanese, per bocca del fondatore Stan Shih.Durante la conferenza ADOC 2.0 di Taipei ieri Shih è stato disponibile a discutere con i giornalisti delle scelte professionali di Lanci. Ha dichiarato che è del tutto normale che i dirigenti di talento si spostino da un'azienda all'altra, così come i dipendenti cercano posti migliori e meglio retribuiti. Nessuno dovrebbe essere sorpreso per la decisione di Lanci di collaborare con Samsung e non capisce i motivi delle speculazioni a riguardo. In realtà quelle si costruiscono in questi giorni, più che speculazioni sono considerazioni pratiche che certo Shih non ignora: se fosse confermato il passaggio di Lanci in Samsung, Acer potrebbe dover assorbire un duro colpo, dato che l'azienda taiwanese è scivolata alla quarta posizione nella classifica mondiale dei produttori di PC, perdendo due posizioni in meno di un anno, mente Samsung è al settimo posto, in salita, e potrebbe essersi portata in casa uno dei pochi personaggi in grado di farla arrivare fra i primi cinque produttori mondiali in poco tempo.Ricordiamo che, oltre a Lanci, Samsung sta rastrellando il mercato da mesi per accaparrarsi i migliori talenti, con il preciso obiettivo di diventare il primo produttore mondiale di notebook nel minor tempo possibile: una intenzione ormai nota a tutti, che di certo non fa piacere né ad Acer né agli altri concorrenti.

La preoccupazione che sicuramente Shih nasconde è infatti condivisa da Asus, Dell e dagli altri produttori, che stanno a guardare con preoccupazione le mosse di Gianfranco Lanci: la crisi globale è già un problema enorme di per sé da gestire, Samsung fra i piedi fra i top vendor sarebbe davvero un incomodo poco gradito, oltre che difficile da contrastare con Lanci alla guida.Fra gli esperti di settore ci sono però coloro che invitano alla calma: è vero che Lanci ha fatto miracoli in passato nel settore dei notebook grazie a una strategia di marketing geniale, ma non è detto che la stessa strategia potrebbe portare oggi ai medesimi risultati, con una crisi delle vendite dei PC che non si era mai verificata in precedenza e i prodotti dell'ultramobility (smartphone e tablet) che stanno mettendo seriamente in crisi i notebook.

Shih ha inoltre parlato dell'accordo di non concorrenza sottoscritto da Lanci al momento delle dimissioni, confermando che il contratto sarà in vigore fino alla fine di quest'anno. Alcune fonti a riguardo riportano di un tentativo di Samsung di contrattare con Acer la rescissione del contratto anzitempo, per consentire a Lanci di iniziare la collaborazione già ad agosto. Altre fonti sostengono tuttavia che Samsung dovrà fare con pazienza il conto alla rovescia. Nessuna delle due aziende haconfermato né smentito questo aspetto, quindi non resta che aspettare.L’idea di fondo è quella di proporre al mercato una nuova categoria di dispositivi, un po’ notebook e un po’ tablet, alternativi alle tavolette ma rispetto a queste molto più potenti dal punto di vista delle capacità elaborative e performanti e anche più costosi, visto e considerato che si parla di prezzi al consumo di poco inferiori ai 1.000 dollari.

Intel, in ogni caso, vuole puntare a convertire, dal punto di vista del venduto, il 40% dei portatili consumer in ultrabook entro la fine del 2012. Per farlo metterà in campo i nuovi processori Soc (system on a chip) “Haswell”, che a partire dal 2013 dovrebbero abbassare i costi a listino degli ultrabook al limite dei 599 dollari.Il primo esemplare di ultrabook ammirato al Computex è il modello UX21 di Asus e a portarlo sul palco a quattro mani sono stati l’Executive Vice President di Intel Sean Maloney (nominato di recente resposabile delle attività in Cina), e il Chairman del produttore taiwanese Jonney Shih.

Batteria Acer Aspire One D250

Per gli amanti della qualità audio, infine, lo Zenbook si presenta con a bordo la tecnologia SonicMaster sviluppata in collaborazione con Bang & Olufsen ICEpower. In Italia arriverà nei negozi a partire da fine novembre con un prezzo di listino al pubblico che partirà da 1.299 euro. Un tablet per i professionisti: così Asus battezza l’arrivo sul mercato italiano dell’Eee Slate B121, computer mobile dotato di schermo multi-touch di tipo capacitivo touch, con diagonale da 12,1 pollici e vetro Corning Gorilla, che mette sul piatto l’accoppiata Windows 7 (in edizione Professional) e processori Intel Core i5 (a 1.3 GHz).
Delle tante varianti sul tema, questo nuovo rivale dell’iPad di Apple si presenta con l’etichetta di prodotto rivolto alle aziende e al mondo business in genere con un occhio di riguardo alle applicazioni verticali “business oriented” già esistenti in ambiente Windows quali Autodesk Autocad e Adobe Photoshop Elements. La produttività prima di tutto, vedi in tal senso la presenza del sistema operativo di Microsoft in versione notebook o desktop, ma senza rinunciare ad attributi per l’intrattenimento e il social networking: questa è un po’ la filosofia spiccia dello Slate della casa taiwanese.

Per favorire l’uso del dispositivo, Asus ha pensato a una stilo (a tecnologia Wacom) che permette di interagire con le varie applicazioni (fra queste il produttore cita la firma elettronica) in modo estremamente rapido nonchè sicuro grazie al chip Tpm (Trusted Platform Module) integrato. La presenza di un sistema avanzato “penna e inchiostro” (che fa pendant con una tastiera Bluetooth fornita a corredo) consente di gestire le note scritte a mano in diverse modalità, o memorizzate così come sono o convertite rapidamente in testo modificabile.

Le altre peculiarità dello Slate B121 riguardano infine l’unità Ssd da 64 GByte, la presenza dei moduli Wi-Fi 802.11n e Bluetooth 3.0 e delle porte Usb 2.0 (doppia) e Hdmi e una batteria a quattro celle ai polimeri di litio che garantisce fino a 4,5 ore di autonomia (forse poche, visto la natura professionale del prodotto). Il prezzo al pubblico: si parte da 1.199 euro. Due volte il costo dell’iPad, ma questo – dicono da Asus – è un vero computer touch per il business. Il CEO di Intel Paul Otellini ha annunciato all'IDF la collaborazione con Google per lo sviluppo di una piattaforma Android per la famiglia di processori Atom e ha spiegato perché gli Ultrabook a basso consumo sono un'innovazione tecnologica. Inoltre, l'amministratore delegato di Intel ha svelato che il chip Haswell, che arriverà nel 2013, in stato di inattività avrà un consumo di 20 volte inferiore rispetto a quello dei prodotti attuali grazie alle evoluzioni della tecnologia del silicio e alla progettazione delle piattaforme.

Gli Ultrabook sono ormai alle porte e Lenovo sarà fra i produttori che metteranno in commercio un prodotto conforme al progetto di Intel. Rory Read, COO di Lenovo, ha confermato che l'azienda intende "investire in innovazione per essere un leader in quello spazio e guidare la domanda. Senza dubbio", e ha promesso che "nei prossimi trimestri gli Ultrabook raggiungeranno prezzi di fascia media, con soluzioni che solo 18 mesi fa erano tipiche dei segmenti Premium". Read ha definito il passaggio agli Ultrabook (Intel punta 300 milioni di dollari sugli ultrabook) e la diminuzione dei prezzi come "una naturale evoluzione del notebook".

Il messaggio di Lenovo va controcorrente rispetto agli altri produttori attualmente coinvolti nel progetto Ultrabook, che più volte hanno lamentato l'impossibilità di abbassare i costi sotto ai mille dollari. Le batterie ai polimeri di litio, per esempio, sono un componente chiave della visione di Intel, perché consente uno spessore ultrasottile della base e un'autonomia prolungata, però hanno costi più alti rispetto a quelle agli ioni di litio. La classifica dei produttori di computer relativa all'Europa potrebbe presto subire una rivoluzione epocale: HP, in continua crescita, sembra avere definitivamente sorpassato Acer nelle vendite di notebook in Europa occidentale, incrementando le sue quote di mercato dal 20,3 percento del primo trimestre 2011 al 24 percento del secondo trimestre.

Se la crescita di HP e il sorpasso ai danni di Acer non è un dato eclatante, si rimane di stucco davanti a un altro dato: anche Asus avrebbe superato Acer, in Europa orientale, grazie a una crescita del 5,5 percento, ma soprattutto per merito di una vera propria débâcle di Acer, che in alcune regioni del Vecchio Continente (in Europa dell'est per la precisione) avrebbe perso addirittura il 47 percento nel secondo trimestre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Decisione analoga è quella di Asus, che ha a listino 50 modelli differenti fra notebook e netbook e nel 2012 intende ridurre la gamma di Eee PC a non più di 10 modelli. In entrambi i casi emerge il focus per gli ultrabook, che sono ormai stati identificati come il biglietto di sola andata per guadagni facili.Nel 2012 Asus intende vendere 23,8 milioni di computer fra desktop e notebook e almeno 6 milioni di tablet, superando Samsung nella lotta diretta contro Apple. Il produttore asiatico intende inoltre proseguire con la scalata della classifica mondiale di produttori di computer e punta alla terza posizione in classifica, quella di Dell secondo i dati più aggiornati.I dati sono stati pubblicati dal Digitimes e riflettono lo stato di salute di un'azienda che non si è fatta intimorire dalla crisi economica e che nel 2011 è andata contro corrente continuando a incrementare il market share e macinando soldi a palate.

Questi dati sono stati pubblicati dal quotidiano in lingua cinese Commercial Times, che cita come fonte IDC e che in genere è affidabile sulle statistiche relative ai produttori taiwanesi. Purtroppo il Commercial Times non riporta un valore complessivo relativo a tutto il Continente europeo.In ogni caso, se confermato il dato relativo ad Acer sarebbe una pessima notizia, dato che l'Europa dell'Est è uno dei mercati emergenti sui quali puntano quasi tutti i produttori di tecnologia. Fino a poco tempo fa in questa regione si registravano crescite e tre cifre e Acer era stata fra i primi a intuire le potenzialità di crescita investendo nei Paesi che la compongono.Non migliora la tendenza al ribasso del mercato pc, almeno in Europa occidentale. Lo dicono i risultati relativi al terzo trimestre resi noti oggi da Gartner, secondo cui le vendite si sono assestate a 14,8 milioni di unità, con un calo dell’11,4% rispetto allo stesso periodo del 2010.

Nella dote tecnica del modello UX31E spiccano in tal senso, oltre a Windows 7 in edizione Professional a 64bit, il processore Intel Core i7 e i5 di seconda generazione (ottimizzati per l’utilizzo in mobilità), l’unità Ssd Sata da 3GB/s, il modulo Bluetooth V4.0 e le porte Usb 3.0 che integra la tecnologia Usb Charger. Fra i plus dichiarati ci sono quindi la funzione instant-on, che consente di interrompere una sessione di lavoro e ripristinarla in soli due secondi, l’estensione della durata della batteria in standby, portata a due settimane e il salvataggio automatico dei file aperti quando l’autonomia di lavoro scende al di sotto del 5%.

Asus ha giocato bene le sue carte, e la strategia ben bilanciata fra i netbook in calo, i tablet in crescita e i notebook dall'andamento altalenante ha dato frutti positivi. L'azienda taiwanese ha chiuso il secondo trimestre del 2011 con un utile netto in crescita dell'8 per percento, superando le previsioni degli analisti, e prevede di incrementare ulteriormente le vendite nel terzo trimestre.L'utile netto consolidato di Asus è stato di 124 milioni di dollari, in crescita rispetto ai 110 milioni di dollari dello stesso periodo dello scorso anno. Asus ha dichiarato che l'utile netto consolidato di questo trimestre è salito dell'8,4 per cento rispetto a un anno fa, mentre nel primo trimestre era sceso del 15 per cento.A guidare la crescita nel mercato stagnante di questo periodo sono state in primis le consegne dei notebook, che sono state pari a 3,6 milioni di unità, in aumento rispetto ai 3,1 milioni del trimestre precedente. Le spedizioni dei netbook sono invece calate da 1,1 milioni a 1 milione. In compenso, le consegne dei tablet sono quasi raddoppiate, arrivando a 800mila unità.

Asus ha dimostrato con questo risultato di avere trovato la chiave di lettura per questo momento difficile di mercato e dovrebbe essere da esempio a molti, soprattutto ad Acer, che sta invece dando una lezione di cosa non si debba fare (Acer in crisi: ricavi giù del 32% e bilancio in rosso). A premiare Asus, infatti, è stata una chiara strategia a lungo termine attentamente studiata a tavolino, perseguita con costanza e pazienza, senza colpi di testa o cambi di direzione dell'ultimo momento.

Il design non è dissimile da quello degli altri modelli oggi in commercio: 18 millimetri di spessore e 1,3 chilogrammi di peso. La parte inferiore della base è rivestita con un materiale gommato che facilita la presa. Il prezzo basso è dovuto alla scelta di usarefiniture in plastica, al posto di quelle in metallo scelte da Asus per l'UX31, che però fanno lievitare il prezzo. Il rivestimento esterno in metallo spazzolato conferisce comunque robustezza al prodotto ed è da segnalare la presenza di un touchpad Imagepad con supporto avanzato multigesture.Al momento non abbiamo notizie riguardo alla disponibilità in Italia e al prezzo in euro, negli Stati Uniti il Folio 13 sarà in vendita a partire dal 7 dicembre e il prezzo di listino è di 300 euro inferiore rispetto a quello del MacBook Air. I modelli di Asus e Lenovo di pari configurazione hanno attualmente prezzi di circa 1.100 dollari, per questo la proposta di HP sembra particolarmente appetibile.

L'ex presidente e amministratore delegato di Acer, Gianfranco Lanci, potrebbe avere preso accordi con Samsung per aiutare l'azienda coreana ad espandere il proprio business dei notebook in Europa. Secondo quanto pubblicato dal quotidiano taiwanese Digitimes, l'illustre manager italiano potrebbe iniziare la sua collaborazione con Samsung già a partire dal mese di agosto.Nel momento in cui Lanci ha rassegnato le dimissioni dall'azienda taiwanese (Acer è senza il numero uno: si è dimesso Lanci) era chiaro che non sarebbe stato disoccupato a lungo. Lanci è stato presidente di Acer dal 2005 e CEO dal 2008, ed è uno dei manager italiani più invidiati al mondo, perché nel suo periodo di reggenza ha trasformato l'azienda in un gigante dell'IT, portandola al secondo posto fra i produttori mondiali di PC con il 14,2 percento di quote di mercato, e al secondo posto anche come produttore di notebook, con un market share del 21 percento (dati Gartner).

28/01/2015

Akku Dell Vostro 1710 powerakkus.com

Laut Mitarbeitern eines Samsung Lagers in Texas wird die Samsung Galaxy Gear Smartwatch drei Zoll groß sein, das OLED Display selber misst 2,5 Zoll und löst mit 320 x 320 Pixel auf. Es soll sich dabei noch nicht um ein flexibles Display handeln. Als Prozessor kommt ein Dualcore mit 1,5 GHz und 1 GB Arbeitsspeicher zum Einsatz, die Batterielaufzeit beträgt 10 Stunden. In das Gerät wurden eine 4 Megapixel Frontkamera mit 1.280 x 720 Pixel Videofunktion und 6 GB oder 8 GB Speicherplatz integriert. Im Armband sitzen Lautsprecher und ein Messgerät für den Herzschlag. Als Betriebssystem soll Google Android 4.1 Jelly Bean eingesetzt werden, die vorinstallierten Apps erreicht man durch Wischgesten.(1) Die Gewinner werden unter allen Teilnehmern ermittelt. Die Ermittlung der Gewinner erfolgt durch die Mopolis GmbH, deren Mitarbeiter, Erfüllungsgehilfen oder beauftragte Dritte im Wege des Zufallsprinzips. Hierbei haftet die Mopolis GmbH nicht für leicht fahrlässiges Verhalten dieser Personen bei der Gewinnerermittlung.

(2) Im Falle eines Gewinns wird der Teilnehmer per E-Mail benachrichtigt. Die Mopolis GmbH ist bei Angabe einer falschen oder unvollständigen E-Mail-Adresse nicht verpflichtet, die korrekten Kontaktdaten zu recherchieren. Der Gewinner ist verpflichtet, der Mopolis GmbH innerhalb von zwei Wochen nach Absendung der Benachrichtigung in der dort beschriebenen Form (rechtzeitige Absendung genügt) mitzuteilen, ob er den Gewinn annimmt. Im Falle der Nichteinhaltung dieser Fristen ist die Mopolis GmbH berechtigt, einen neuen Gewinner zu ziehen und den Gewinn anderweitig zu vergeben. Von den Gewinnern kann verlangt werden, die Annahme des Gewinns zu quittieren. Sollte ein Gewinner nur beschränkt geschäftsfähig sein, kann verlangt werden, dass die Annahme durch den gesetzlich Vertretungsberechtigten (schriftlich) erklärt wird. Geschieht dies nicht, ist die Mopolis GmbH berechtigt, den Gewinn an einen neu gezogenen Gewinner zu vergeben.

(3) Der Versand des Gewinns an den Gewinner erfolgt entweder durch Mopolis oder durch den jeweiligen Kooperationspartner von Mopolis. Eine Liste, welche Gewinne von welchem Kooperationspartner verschickt werden, ist im Anhang beigefügt. Die Leistungspflicht von Mopolis ist erfüllt, sobald der Kooperationspartner den Gewinn an den Spediteur übergeben hat. Der Kooperationspartner wird sich zur Abstimmung der Lieferung direkt an den Gewinner wenden, Mopolis wird dem Kooperationspartner zu diesem Zwecke die in § 3 Abs. 1 genannten Kontaktdaten zum Zwecke der Versandabwicklung übermitteln.
(4) Die Mopolis GmbH schließt generell einen vom Gewinner gewünschten Eintausch jeder Art des Gewinns gegen andere Gewinne oder eine Auszahlung in Bargeld aus. (5) Sämtliche Betriebs-, Neben- und/oder Folgekosten und sonstige Leistungen, die durch den Gewinn ausgelöst sind, trägt allein der Gewinner. Eine Kostentragung durch die Mopolis GmbH ist in keinem Fall möglich.
(6) Ersatzansprüche des zunächst gezogenen Gewinners, der den Gewinn aus einem von der Mopolis GmbH nicht zu vertretenden Grund nicht antreten kann, sind gegenüber der Mopolis GmbH ausgeschlossen.
§ 6 Datenschutz

Über Bluetooth 4.0 LE und WLAN soll die Samsung Galaxy Gear kommuniziert das Gerät mit Samsung Smartphones, es soll auch möglich sein, Emails abzurufen und in soziale Netzwerke zu gelangen. Die Kompatibilität mit Android Smartphones anderer Hersteller ist noch nicht gesichert. Mit einem Schrittzähler, Herzschlagmessung und einer App für die Kalorienzufuhr soll sich die Galaxy Gear Smartwatch auch bei den Health-Geräte voon Fitbit bis Nike Fuelband einreihen. Seit mehreren Monaten würden Fitness Apps in Kalifornien entwickelt. Auch Apple und Sony sollen an einer Smartwatch arbeiten. Mit der Vorstellung am 4. September wäre Samsung dann allerdings der erste Anbieter am Markt.Im Inneren steckt eine starke Dualcore-CPU aus Intel Ivy Bridge Generation – die ist mittlerweile zwar betagt, aber dennoch sehr leistungsstark. Mit einer Taktfrequenz von 2,2 – 3,1 GHz, TurboBoost und Hyperthreading bietet die Intel Core i7 3537U ausreichend Leistung selbst für anspruchsvolle Rechenaufgaben. Dazu trägt auch der Arbeitsspeicher einen wesentlich Teil bei, welcher 8 GB umfasst. Die Intel HD Graphics 4000 kooperiert mit der Nvidia GeForce GT 735M mit 2 GB Speicher dank Nvidias Optimus Technologie. Dank dieser starken Leistungskomponenten eignet sich das Sony VAIO SV-F15A1Z2EB für so ziemlich alles, außer Spiele auf hohen Details.

Als Multimedia-Notebook sollte das Sony VAIO SV-F15A1Z2EB natürlich auch ordentlich Speicherplatz für Videos, Musik und Bilder bieten. Anderseits wird von einem knapp 1.150 Euro teuren Notebook eine schnelle SSD erwartet. Sony begegnet diesem Dilemma mit einer Kompromisslösung in Form einer 1 TB HDD mit 8 GB ExpressCache. Ebenfalls wichtig ist das optische Laufwerk und hier bietet Sony idealerweise einen BluRay-Brenner. Hinzu kommen USB 3.0, Kartenleser, HDMI und LAN als physische Schnittstellen. Über WLAN, Bluetooth und sogar NFC können weitere Verbindungen über Funk hergestellt werden.
Das finnische Unternehmen Nokia wird sein Kerngeschäft, die Handy- und Smartphonesparte für insgesamt 5,44 Milliarden Euro an Microsoft verkaufen. Anfang 2014 soll das Geschäft abgeschlossen werden, noch müssen Aktionäre und Wettbewerbshüter zustimmen.

Die Übernahme bahnte sich an, schon oft wurde spekuliert, dass Microsoft die Mobilfunksparte von Nokia übernimmt. Nokia wolle sich auf Netzwerktechnik konzentrieren. Der einstige Marktführer musste seine starke Stellung an die Apple iPhones und Android Geräte abtreten. Bei den günstigen Handys und Feature-Phones ist Nokia hinter Samsung immer noch an zweiter Stelle, verlor jedoch mit 27 Prozent auch in diesem Bereich massiv an Boden. Im laufenden Jahr werden die Verkäufe von Smartphones, so die Einschätzung von Analysten, die Handys auch mengenmässig überholen. Bei den Smartphones halten die Nokia Lumia Modelle einen Anteil im niedrigen einstelligen Prozentbereich.

Die Ausstattung ist für ein Business-Notebook dieser Preisklasse vorbildlich. USB 3.0, HDMI und auch VGA sind ebenso vorhanden wie Bluetooth, LAN und WLAN. Mit Windows 7 Professional 64 Bit erhält der Käufer ein Betriebssystem, das zwar nicht über die Touchgesten von Windows 8 verfügt, dafür aber dank etlicher Hotfixes und Service Packs von den Kinderkrankheiten befreit ist. Für viele Businessuser dürften die Sicherheitsfeatures des HP ProBook 455 G1 (H6P57EA) (H6P57EA#ABD) interessant sein: HP Client Security Softwsre zur Harddrive-Verschlüsselung, HP BIOS Protection und einem Password Manager.
Das HP Pavilion g6-2347sg Notebook-PC (D8Q36EA#AB) ist ein gutes Einsteiger-Notebook. Das Design ist vielleicht Geschmacksache, das Gehäuse aber definitiv nicht unempfindlich. Die Leistung und Ausstattung sind absolut zufriedenstellen und haben zu einem Preis von rund 439 Euro eine klare Kaufempfehlung verdient.

Das HP Pavilion g6-2347sg Notebook-PC (D8Q36EA#AB) ist ein preiswertes 15,6-Zoll Notebook für einfache, alltägliche Aufgaben. Das Einsteiger-Notebook nutzt das bekannte Klavierlack-Design der HP Pavilion-Serie, welches zwar anfangs gut aussieht, aber keineswegs pflegeleicht ist und zudem vorsichtige Handhabung voraussetzt. Der 15,6-Zoll Bildschirm ist für Ottonormalverbraucher, die einen einigermaßen mobilen Laptop brauchen, mit Sicherheit die beste Wahl (Preis-Leistungs-Verhältnis mit berücksichtigt). Die Auflösung ist mit 1.366 x 768 leider nicht besonders hoch, allerdings nach wie vor Klassenstandard. Für Internet, einfaches Office und Multimedia reicht das aber allemal aus.

Dabei könnte das HP Pavilion g6-2347sg Notebook-PC (D8Q36EA#AB) wesentlich mehr. Immerhin steckt darin ein Intel Core i5-3230M. Das ist ein leistungsstarker Dualcore-Prozessor aus Intels Ivy Bridge Generation, der durchaus mit starker Leistung (2,6 – 3,2 GHz, Hyperthreading) auch anspruchsvolle Multimedia-Anwendungen in Angriff nehmen kann. Die Intel HD Graphics 4000 ist zwar nicht für neue 3D-Spiele geeignet, aber bietet für eine onboard Grafiklösung überdurchschnittlich viel – Akkulaufzeit und genug Leistung für gelegentliche Spiele und interaktive Multimedia. Wer möchte, der kann das HP Pavilion g6-2347sg Notebook-PC (D8Q36EA#AB) gerne für Photoshop, Videokonvertierung oder ähnliches nutzen, der einzige Flaschenhals wird hier bei sehr großen Dateien der 4 GB RAM sein.

Das HP Pavilion g6-2347sg Notebook-PC (D8Q36EA#AB) ist ein Einteiger-Notebook, das sich eigentlich primär an Multimedia-affine Nutzer richtet. Das zeigt nicht nur die Leistung, sondern auch der großzügige Festplattenspeicher von 640 GB. Wer das Notebook als Hauptrechner ntzt, kann sich zudem über insgesamt vier USB-Anschlüsse freuen – 2 davon USB 3.0. Externe Bildschirme – insbesondere zur Benutzung von Foto- oder Videobearbeitung zu empfehlen – können über VGA oder HDMI angeschlossen werden. LAN und WLAN sind vorhanden, ein Kartenlesegerät und eine Webcam ebenfalls und fleißige Office-Nutzer werden sich über die Tastatur mit separatem Nummernblock freuen.

Der finnische Hersteller Nokia soll ein neues Smartphone mit größerer Displaydiagonale planen. Während der Bildschirm in ersten Gerüchten noch mit 5,2 Zoll beschrieben wurde, veröffentlicht The Verge nun Hinweise auf ein 6-Zoll Nokia Smartphone mit dem Codenamen Bandit. Im November soll das Gerät mit Qualcomm Snapdragon Quadcore Prozessor erscheinen. Noch in diesem Jahr soll Nokia ein sogenanntes Phablet, ein Smartphone mit besonders großer Bildschirmdiagonale, auf den Markt bringen. Laut The Verge trägt das Gerät den Codenamen "Bandit" und wird eine Displaydiagonale von 6 Zoll vorweisen. Die Auflösung beträgt 1.920 x 1.080 Pixel und als Antrieb diene ein nicht näher spezifizierter Quadcore Prozessor der Qualcomm Snapdragon Modellreihe. Zur Ausstattung des Nokia Bandit gehöre laut The Verge auch eine 20 Megapixel Kamera, welche leicht über die Gehäuserückseite herausragt.

Damit der Quadcore Prozessor und das FullHD Display von dem Windows Phone 8 Betriebssystem auch unterstützt werden, wird Microsoft noch in diesemJahr ein Update namens Generel Distribution 3 (GDR3) veröffentlichen. Derzeit wird die Software noch getestet. Zusätzlich zur Kompatibilität mit höheren Auflösung und mehr Prozessorkernen wird es eine extra Spalte mit Livekacheln auf dem Homescreen geben, eine Sperre für die Displayrotation, einen Fahrzeugmodus und diverse kleine Änderungen an der Benutzeroberfläche. Laut dem Wallstreet Journal entwickelt der angeschlagene Smartphone Hersteller HTC ein eigenes Betriebssystem für den chinesischen Markt. Chinesische Apps wie das Twitter Pendant Weibo sollen nativ integriert werden.