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04/02/2015

Batteria Asus K53S

Ce lo potevamo aspettare; però un e-book è un documento relativamente leggero, possibile che i costi aggiuntivi siano così alti? Davvero scaricare un libro in Europa, e nel resto del mondo, costa 4 dollari in più? E poi, la sessa cifra in tutto il mondo?L'ipotesi più credibile è che Amazon, di fronte all'impossibilità di un accordo con gli operatori europei, si affidi al roaming internazionale di AT&T. In questo caso 4 dollari per pochi KB non sono certo una sorpresa; anzi, rispetto ai prezzi di AT&T si potrebbe anche dire che sia una tariffa scontata. A questo punto la decisione sta al consumatore: per un Kindle bisogna spendere un minimo di 203 euro, e poi ci vorranno 14 dollari per ogni libro, se si decide di acquistarlo da Amazon. Una scelta difficile, soprattutto se si considera che ogni giorno ci sono più alternative, forse meno valide, ma anche meno costose.

Kindle, il mitico e-book reader di Amazon, dal 19 ottobre potrà essere acquistato anche in Italia con servizio wireless gratuito incluso. Il colosso statunitense ha annunciato che da oggi ben 100 paesi nel mondo potranno prenotare online Kindle al prezzo di 279 dollari (189 euro). Ovviamente bisognerà poi considerare anche i costi aggiuntivi dovuti alla spedizione e le tasse doganali – comunque esplicitati sul sito in fase di acquisto (checkout).Abbiamo provato ad acquistare un Kindle per vedere nei dettagli i costi dell'intera operazione. Ebbene, partendo dal listino di 279 dollari, bisogna aggiungere 20,98 dollari di spese di spedizione e 72 dollari di cauzione che verranno utilizzate per pagare l'imposta doganale. Se tale imposta è inferiore alla cauzione oppure lo spedizioniere non viene soggetto a controllo si riceve la differenza o l'intera cifra. In pratica per mettere le mani su Kindle bisogna spendere tra i 299,98 dollari (203 euro) e i potenziali 371,98 dollari (252 euro).Per il momento, quindi, possiamo affermare che Microsoft ha vinto una battaglia. Resta da vedere se i giudici continueranno o meno nel dare ragione a i4i. Nella peggiore delle ipotesi, tuttavia, Microsoft avrà il tempo di scrivere un aggiornamento per l'applicazione, che risolva il problema. Ed, eventualmente, staccare un assegno sostanzioso.Microsoft è riuscita a ottenere la sospensione della recente sentenza che le imponeva di mettere fine alla vendita di Word, l'elaboratore di testo incluso nella suite Office.

La sentenza era stata emessa in Texas qualche settimana fa, ed era legata a un'ipotesi di violazione di brevetti sui formati XML. Secondo l'ingiunzione, Microsoft deve pagare al detentore del brevetto, la canadese i4i, oltre 200 milioni di euro, e ritirare Word dal mercato.Il processo contro "la bulla" Lori Drew finisce con un'assoluzione quasi totale. Lori Drew, oggi cinquantenne, nel 2006 aveva organizzato una campagna di vessazioni online contro Megan Meier, insieme alla figlia e a un'amica diciottenne, che aveva portato la vittima, allora tredicenne, al suicidio. 
Il procuratore O'Brien rifiutò l'archiviazione della vicenda da parte del tribunale del Missouri a causa della mancanza di una legge specifica contro il cyber-bullismo. La causa è stata spostata Los Angeles, dove ha sede MySpace, il "luogo del delitto".Lori Drew aveva, infatti, creato un account falso spacciandosi per il tredicenne "Josh", tramite il quale era riuscita a indebolire psicologicamente Megan. "Josh", un giorno, le aveva scritto "il mondo sarebbe un posto migliore senza di te". Dopo poco ore Megan si è impiccata nella sua stanza.

O'Brien ha cercato di convincere la corte di Los Angeles che Lori Drew ha commesso gravi crimini informatici, violando i termini di servizio di MySpace. Una prima sentenza lo aveva visto vincitore, ma quella attuale capovolge la situazione. In molti celebrano la sentenza come una vittoria delle libertà civili, prima fra tutte la libertà d'espressione, come la EFF, mentre alcuni, come il NYT, s'interrogano sulla natura e sulle libertà dell'identità online, e sui limiti che sarebbero necessari. Anche in Italia si è parlato d'identità online e di cyber-bullismo, anche se difficilmente si può trovare un punto di contatto con la vicenda statunitense, che certamente lascerà il segno. Tra libertà d'espressione e responsabilità, dove credete che stia l'equilibrio?

Il governo cinese ha deciso di rinviare "a data da destinarsi" l'introduzione del filtro antipornografia preinstallato sui PC, conosciuto come Green Dam, la Diga Verde. La decisione è giunta poche ore prima che scattasse l'obbligo di vendere PC con il software installato, ieri pomeriggio, anche se qualche produttore si era già prodigato nell'installazione.
Il filtro aveva ricevuto critiche e pressioni praticamente da ogni parte, tanto dai cittadini cinesi, che sono mobilitati a migliaia, quando da organi ufficiali si Stati Uniti ed Unione Europea. 
Le critiche riguardano diversi aspetti, che vanno dal diritto d'autore sul programma stesso ai rischi per la sicurezza dell'utente, passando dalla lista di "parole proibite", pubblicata da fonti anonime, e che contiene diversi riferimenti politici, in nessun modo legati allo scopo ufficiale del software, ovvero limitare la pornografia.

Ufficialmente Pechino ha preso questa decisione per dare più tempo ai costruttori di computer, ma in molti credono che abbia deciso di abbandonare il progetto, che tra qualche tempo sarà solo un ricordo. Per ora, tuttavia, resta nei computer delle scuole, ed è disponibile online, nel caso qualcuno volesse scaricarlo e installarlo volontariamente. 
Non è da escludere che il filtro scompaia: Pechino, infatti, può intervenire sulla rete anche in altri modi, come dimostrano le vicende legate a Google. E se dovesse servire, ci sono sempre le tecnologie di Deep Packet Inspection, presenti in tutto il mondo, e che stiamo vedendo in azione in Iran.

Acer sarebbe pronta a scalzare Dell dal secondo posto del podio negli Stati Uniti e nel mondo, trasformandosi nel primo produttore non statunitense ad arrivare così in alto, secondo un rapporto preliminare IDC riguardante il primo trimestre del mercato PC. Dell non ha commentato le previsioni, ma recentemente ha deciso di aprirsi al mercato consumer, distribuendo i suoi prodotti anche nei negozi, invece che esclusivamente online. Un gesto che vale più di mille parole. Acer rappresenta l'elite delle aziende taiwanesi, avanguardia di un gruppo di produttori che ha deciso di passare dal ruolo di fornitori a quello di produttori. L'elenco comprende nomi importanti come Foxconn, Quanta, HTC e Asustek. L'esempio dato da Acer è dei migliori: l'azienda ha puntato su prezzi ridotti, design, razionalità d'inventario e collaborazioni con i distributori, creando un modello di successo che le ha permesso di generare 358 milioni di dollari di utile con solo 6000 dipendenti al suo attivo.

Le vendite di Acer si devono a molti elementi, tra cui l'acquisizione di marchi come Gateway, Packard Bell e eMachines. 
Ci ha messo lo zampino anche la crisi economica, che ha spinto molti utenti verso prodotti economici, ma quasi tutti, da Otellini (Intel) a Jen-Hsun Huang (Nvidia), credono che gran parte del merito sia del torinese Gianfranco Lanci, AD con grande conoscenza del mercato europeo. Tra i prossimi obiettivi, oltre al superamento di Dell e all'entrata nel mercato Android, Acer ha quello di superare Lenovo in Cina. Stando al rapporto IDC sul primo trimestre 2009, oltre ad Acer anche Toshiba si è fatta notare, tanto a livello mondiale quanto sul suolo statunitense.

Nulla di sorprendente, quindi, se non per chi crede(va) che Google fosse una sorta di gigante di ferro indistruttibile. Più crescono gli utenti, più risorse e attenzione ci vogliono per far funzionare tutto. E ogni tanto, inevitabilmente, gli incidenti capitano.I Dolby Laboratories hanno annunciato che Windows 7 supporterànativamente il sistema compressione audio Dolby Digital Plus nelle edizioni Home Premium, Professional, Enterprise e Ultimate. Dolby Digital Plus è un formato audio compresso lossy che fornisce supporto fino a 7.1 canali e a funzionalità avanzate quale il bitstream mixing per tracce audio secondarie.Tutto ciò significa che la riproduzione dei flussi audio multicanale che si trovano su DVD, HD DVD, Blu-Ray e trasmissioni HD saranno amministrabili dal software nativo all'interno del sistema operativo.

"Windows 7 amplifica l'esperienza d'intrattenimento su PC. Dolby Digital Plus è stato selezionato come formato audio per fornire un'esperienza surround di alta qualità", ha dichiarato Ramzi Haidamus, Vicepresidente esecutivo del reparto vendite e marketing dei Dolby Laboratories. "Con Blu-ray Disc, trasmissioni DTV e contenuti multimediali di alto livello forniti attraverso internet, Dolby Digital Plus assicura ai consumatori un audio fantastico con qualsiasi dispositivo".La modalità XP di Windows 7 è entrata nella fase RC, compiendo quindi un ulteriore passo verso la sua versione definitiva. La XP Mode, lo ricordiamo, permetterà agli utenti di Windows 7 di virtualizzare il vecchio sistema operativo, e utilizzare così le applicazioni alle quali sono più legati, per affetto o per necessità, senza rinunciare ai miglioramenti introdotti dal nuovo SO.

La XP Mode, nella versione attuale, permette alle applicazioni e ai dati di XP una totale integrazione nella jumplist di W7, uno degli strumenti più apprezzati del nuovo OS. Sono migliorate anche la gestione delle periferiche USB e la condivisione di cartelle. Di fatto, quindi, questa modalità cerca di offrire XP virtualizzato, e le relative applicazioni, senza che l'utente debba aver troppo a che fare con gli aspetti tecnici della virtualizzazione. S'installa W7, poi XP virtualizzato, e le applicazioni preferite, che poi potranno essere usate senza problemi. Almeno in teoria.

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