Blogs Lalibre.be
Lalibre.be | Créer un Blog | Avertir le modérateur

03/03/2015

Batteria Acer TravelMate 7740G

Quando avverrà tutto questo? Il prototipo non ha ancora superato la barriera del laboratorio, e farà la sua prima comparsa su un sistema in commercio su Moonshot, la linea di server software-defined di Hp, presumibilmente nel 2016 (così si coglie dalle slide proiettate al Discover). Nei prossimi anni, secondo le intenzioni di Hp, l’architettura potrà prendere piede in server, computer e data center. “Non dev’essere un Big Bang”, ha spiegato il direttore degli Hp Labs, rimarcando le aspettative di rivoluzione lenta, ma sostanziale, che l'azienda ripone in The Machine. Nel frattempo, Hp si è impegnata anche a sviluppare un nuovo sistema operativo che servirà a far funzionare questa architettura e sarà basato su OpenStack.I fuochi d’artificio, nella prima giornata dell’HP Discover di Las Vegas, sono tutti per lui: Apollo. Questo il nome del nuovo supercomputer, declinato in due modelli (HP Apollo 8000 System, raffreddato ad acqua, e Apollo 6000 System, raffreddato ad aria), con cui Hewlett-Packard intende rimarcare il primato mondiale nel settore dell’high performance computing. E con cui, allo stesso tempo, vuol portare le possibilità di calcolo di questi sistemi “ad aziende di qualsiasi dimensione”.

I prezzi non sono stati resi noti, mentre il concetto più volte rimarcato dai manager sul palco di Las Vegas è il salto in avanti in termini di performace: fino a quattro volte rispetto a sistemi analoghi, a fronte di un minor impiego di spazio e di energia. Apollo 6000 è in grado di usare fino 160 server per rack, mentre il modello 8000 si distingue per l’utilizzo di un sistema di raffreddamento ad acqua di cui HP detiene il brevetto.

La notizia investe direttamente solo una porzione di aziende per cui il supercalcolo è una necessità di business (o di ricerca), ma è significativa dal punto di vista della strategia di Hp: rimarcare, in ottica di continuità e progresso, la propria leadership nel mercato dell’High performance computing. E non è un caso che a questo annuncio sia stata riservata particolare enfasi (con tanto di effetti speciali, sul palco della sala stampa, a evocare il “lancio” di una missione spaziale – da cui il nome Apollo).

“La domanda di applicazioni di High performance computing in diversi settori d’industria sta crescendo rapidamente”, ha dichiarato Antonio Neri, senior vice president e general manager della divisione Servers and Networking, “e gli attuali data center sono male equipaggiati per gestire gli spazi, la capacità di calcolo e le infrastrutture necessarie per eseguire processi di questo livello. Solamente HP possiede la proprietà intellettuale, l’offerta, i servizi e il supporto necessari a trasformare oggi il mercato del supercomputing, per accelerare il ritmo dell’innovazione di domani”.

Il profilo hardware del tablet prevede un display da 12,5 pollici con risoluzione Full HD, processori Intel Core Haswell i3 o i5, modem Qualcomm Gobi 4G Lte e due webcam ad alta definizione. Si può scegliere di abbinare la tavoletta a due diversi tipi di tastiera: una dotata di batteria interna, ingressi Vga, RJ-45, DisplayPort e due porte Usb 3.0, che Hp chiama “Power Keyboard”; oppure una soft keyboard retroilluminata, più leggera e priva di batteria, che include comunque una porta Usb 3.0 e un’uscita audio. Hp ha fatto sapere che il suo Pro x2 612 sarà disponibile in Italia con un prezzo di partenza di 899 euro, Iva inclusa, con Power Keyboard già in dotazione, mentre in un secondo momento sarà possibile acquistarlo in abbinamento alla base/tastiera soft.

Per i nuovi lanci della serie Elite 700 Hp promette, invece, le medesime caratteristiche di affidabilità, durata e prestazioni degli altri prodotti a marchio Elite. Cinque i modelli proposti e attesi dal mese di settembre in poi, di cui tre configurati con componenti Intel e due con componenti Amd. Nella prima categoria rientrano i portatili EliteBook 720 (descritto come un computer dal design sottile e leggero, con batteria eccezionalmente duratura e un display che permette di scegliere fra l’opzione HD, HD Premium e HD Premium touch), EliteBook 740 (un Ultrabook con schermo HD, HD+, HD+ touch o FHD) ed EliteBook 750 (Ultrabook da 15 pollici, con schermo HD, FHD o FHD touch ed elevate prestazioni di sistema).

Gli Elite 700 con a bordo processori Amd sono, invece, l’EliteOne 700 All-in-One (AiO), dotato di schermo Ips Full HD da 23 pollici e capace di supportare fino a tre display esterni, e l’EliteDesk 700, disponibile in tre diverse configurazioni e form factor (Desktop Mini, Microtower e Small Form Factor). Tutti i prezzi saranno comunicati al momento del lancio.Il piano di ristrutturazione di HP si spingerà ben oltre il 2014. Business Insider infatti ha messo mano alla documentazione depositata alla SEC lunedì, da cui si apprende che la nuova ondata di tagli dei posti di lavoro raggiungerà effettivamente 45-50mila persone – come avevamo già anticipato – con 11-16mila dipendenti che perderanno il lavoro nei prossimi mesi.

Entro fine 2014 si arriverà a un taglio complessivo di 41mila persone, i rimanenti tagli avverranno nell'anno fiscale 2015. Ricordiamo che al mese di aprile HP aveva lasciato a casa 31.400 dipendenti. Una ristrutturazione pesantissima che, come abbiamo segnalato in passato, coinvolge anche molte persone in Europa.L’altra novità, HP RP5 5810, rispetto al modello precedente migliora la flessibilità e introduce una serie di funzioni aggiuntive, utili sia per le operazioni di back office di piccoli punti vendita sia per esercizi commerciali più articolati e complessi.

Per quanto riguarda la flessibilità, il Pos può essere personalizzato con diverse opzioni di connettività, interfacce e periferiche abbinate; le funzioni integrate riguardano la gestione e la sicurezza dei dati dei clienti. Le possibili configurazioni prevedono una varietà di sistemi operativi, processori Intel Core di quarta generazione, fino a 32 GB di Ram e varie opzioni di memorizzazione interna.Fra chi ha scelto di adottare questo nuovo modello, dopo aver sfruttato il precedente RP5 e altre soluzioni retail di HP, c’è StatOil, azienda norvegese operante nel settore petrolifero e del gas con sedi in oltre 30 Paesi. HP RP5 è già disponibile in Italia, mentre RP2 sarà, probabilmente, in commercio a partire da luglio.HP sbarca begli Stati Uniti con un tablet Androdi a basso costo. Parliamo del modello 7 Plus con schermo da 7 pollici a 1024 x 600 pixel, che è proposto a un prezzo di 99 dollari. Le soluzioni economiche non mancano certo in circolazione, ma in questo caso parliamo di un prodotto di marca con SoC quad-core a 1 GHz, e in particolare dell'A31 di Allwinner Technology basato su architettura ARM Cortex A7.Aggiungiamo che lo spazio di archiviazione è di 8 GB espandibile mediante schede microSD, mentre la memoria RAM è di 1 GB. La dotazione comprende Android 4.2.2 Jelly Bean, Wi-Fi b/g/n e una batteria che dovrebbe garantire un'autonomia di circa 5 ore.

Certo, dalle caratteristiche generali si intuisce che non stiamo parlando di un prodotto di pregio, ma di una soluzione di fascia bassa realizzata con componenti economici. Del resto però visto il prezzo non si può pretendere si più per quella cifra.HP ha chiuso il secondo trimestre 2014 con un fatturato di 27,3 miliardi di dollari, in calo dell'1% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Al contrario di quanto si fa solitamente, l'azienda ha snocciolato i risultati prima della chiusura delle Borse, con un effetto pessimo: nelle contrattazioni il titolo ha perso quasi il 2%, dato che gli analisti si aspettavano ricavi sostanzialmente piatti di 27,41 miliardi di dollari.Ma vediamo i risultati per area, per capire meglio l'andamento aziendale. Il fatturato della divisione Personal Systems è cresciuto del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un margine operativo del 3,5%. Le entrate della divisione business sono aumentate del 12%, mentre quelle del comparto consumer sono calate del 2%. Nel complesso le unità vendute sono aumentate del 10%, con i desktop in crescita del 6% e i notebook idem.

Il fatturato della divisione Printer è sceso del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il margine operativo è stato del 19,5%. Anche il fatturato dell'Enterprise Group è sceso, fermandosi a -2% rispetto all'anno precedente, con un margine operativo del 14,4%. Male anche il fatturato degli Enterprise Services, diminuito del 7% anno su anno con un margine operativo del 2,5%. Piatto invece l'andamento dei Software, che chiude con un margine operativo del 19,2%.

Non solo, come riporta l'agenzia Reuters, alla luce dei risultati in negativo l'azienda di Palo Alto potrebbe promuovere una ristrutturazione coinvolgendo fino a 16mila impiegati, che si aggiungerebbero ai 34mila già pianificati, per un totale di 45-50mila posti di lavoro in meno, su un totale di 250mila stimati tre anni fa.Un linguaggio gestuale, valido internazionalmente, noto alle generazioni più giovani ma ormai anche agli utenti senior: è quello che, tradotto in parole, suonerebbe come “swipe”, “scroll up”, “scroll down”, “zoom in”, “zoom out”. Uno studio condotto da HP collaborazione con ResearchNow lo scorso dicembre ha intervistato circa 6mila cittadini europei, residenti in Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Russia, evidenziando come i comandi più comuni dell’interazione touchscreen siano sempre più diffusi e conosciuti.

Les commentaires sont fermés.