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17/09/2015

Batteria HP COMPAQ HSTNN-I04C

Dopo un terzo trimestre leggermente inferiore alle aspettative, entrambi i produttori si aspettavano di recuperare con le vendite del periodo natalizio. In particolare, HP si aspettava di chiudere l'ultimo trimestre con un numero di portatili venduto di 10,5-11 milioni di pezzi, mentre Acer contava su un crescita sequenziale compresa fra il 5 e il 10 percento (Terzo trimestre: HP prende il volo, Acer recupera).

L'impennata di vendite dei Tablet PC (Tablet PC: 100 milioni di unità entro il 2013) sta però portando a un ridimensionamento delle vendite del settore pc, e secondo le ultime stime di mercato rilasciate da IDC la situazione potrebbe solo peggiorare. Secondo la società di ricerca, infatti, Smartphone e Tablet pc raggiungeranno i pc in termini di unità vendute entro i prossimi 18 mesi, segnando la fine dell'egemonia dei computer nel settore informatico. A peggiorare la situazione ci si è messa qualche tempo fa anche un'altra società di ricerca, Gartner, che ha consigliato ai CEO di correre ad acquistare gli iPad (Gartner ai Ceo: comprate iPad adesso).
Nonostante l'invasione preannunciata dei Tablet, comunque, l'ottimismo regna sovrano sia in casa Acer sia in HP: quest'ultima punta a consegnare a dicembre 3,7 milioni di notebook, mentre Acer si aspetta un volume di vendite compreso fra 3 e 3,1 milioni di portatili.

Oracle reagisce alle "brutte" notizie che arrivano dai consuntivi degli analisti di Gartner - nel terzo trimestre 2010 Oracle-Sun è al quinto posto nel mercato mondiale dei server, al terzo se si considerano le architetture Risc - accelerando la roadmap dei prodotti Sun Sparc.

Prima di tutto, l'iper-competitivo Larry Ellison si riprende il primato di velocità in ambito business: una potente configurazione di Sparc Supercluster ha sfondato il tetto dei 30 milioni di transazioni al minuto (standard Tpc-c), surclassando i due competitor principali, Ibm e Hp. Secondo fonti Oracle, il gap con le analoghe configurazioni della concorrenza sarebbe oggi del 26% in termini di prezzo/prestazioni.

Sul fronte del mercato, l'annuncio più importante riguarda l'espansione della line Exalogic, che per la prima volta adotta l'architettura Sparc T3 (fino a ieri erano disponibili solo macchine X86). La scalabilità degli Exalogic è ora ancora più evidente, spaziando dalle medie imprese fino alle soluzioni dipartimentali. Le macchine Exalogic sono ora, nelle intenzioni di Oracle, il punto di riferimento per tutto il middle tier applicativo (Java e non).

Nuovi annunci anche per la gamma più alta, gli Sparc M-Series, che ora montano la generazione di processori a 64 bit. "Il fatto che la serie M abbia potuto integrare, nella stessa macchina, ben quattro generazioni di processori fino a oggi, indica l'attenzione di Oracle per la protezione degli investimenti dei clienti", ha dichiarato a IctBusiness Bob Shimp, vice president product marketing di Oracle nel corso di un'anteprima della conferenza stampa che si è tenuta oggi.

Shimp ha anche rivelato che Oracle sta testando in grandi volumi la nuova famiglia di processori Sparc T4, anch'essi basati su tecnologia a 40 nm, che saranno lanciati sul mercato rispettando la roadmap nel corso del 2011.

Buone notizie, infine, anche sul fronte dei sistemi operativi, dove si estende l'utilizzo di Solaris 11 Express, in attesa del rilascio della versione completa, anch'essa prevista per il prossimo anno.
Il MediaSmart di HP, il sistema basato su sistema operativo Windows Home Server, non verrà più prodotto nel 2011. Inoltre, HP ha confermato a Microsoft che non intende nemmeno sviluppare prodotti basati suWindows Home Server 2, il nuovo Windows Home Server conosciuto con il nome in codice Vail.
Microsoft ha fatto sapere che la decisione di HP non ha nulla a che vedere con la rimozione della funzione Drive Extender dal nuovo sistema operativo, sulla quale sì è a lungo discusso la scorsa settimana (Windows Server perde la condivisione dei dischi). Stando ad alcune indiscrezioni, sembrerebbe che HP abbia ricollocato i dipendenti della divisione home server allo sviluppo dei dispositivi WebOS.

I MediaSmart che sono stati prodotti saranno comunque venduti fino alla fine del 2010, e in ogni caso l'azienda continuerà a fornire il supporto agli utenti senza alcuna ripercussione. Microsoft nel suo blog ha precisato che in ogni caso restano molti marchi prestigiosi, fra cui Acer, Tranquil e altri, che proseguiranno la produzione di computer basati su Windows Home Server. 
Il percorso che ha portato Sap ha rendere oggi effettivamente disponibile Hana (acronimo di High Performance Analytic Appliance), soluzione che comprende la prima appliance analitica basata sulla tecnologia “in-memory computing”, parte da lontano. E precisamente dallo scorso febbraio, quando i due nuovi co-Ceo della casa tedesca, Bill McDermott e Jim Hagemann Snabe, promisero, appena insediati al posto del dimissionario Leo Apotheker, un nuovo corso della compagnia, centrato sulla priorità di rilasciare (nuovo) software più velocemente.

Inoltre non è escluso che l'acquisizione di WebOS possa aiutare il colosso coreano a potenziare le proprie difese sul fronte della proprietà intellettuale – l'OS mobile di HP com'è risaputo è basato su kernel Linux ed elementi proprietari Palm. Bisogna ricordare infatti che secondo molti esperti Google avrebbe portato a compimento l'operazione Motorola anche per il suo portfolio brevetti.

Al momento Samsung, come logico che sia, non si è ancora espressa ufficialmente sulla questione ma ha invece ufficializzato la disponibilità on line per gli sviluppatori del cosiddetto “Sdk” (Software Development Kit) di bada 2.0, il sistema operativo proprietario per smartphone “low cost”. Su questa piattaforma è basata la linea Wave, attualmente in commercio e con buoni riscontri di vendita in Europa, Cina e nel Sud-Est asiatico e prossima a vedere nei mesi a venire nuovi modelli equipaggiati con il nuovo Os.

Le peculiarità della nuova versione, svelata in anteprima lo scorso febbraio in occasione del Mobile World Congress di Barcellona, sono il supporto di Flash e HTML 5, le funzionalità full multi-tasking e Wi-Fi Direct e le tecnologia Near Field Communication (per i pagamenti in mobilità) e di riconoscimento vocale. I clienti non devono smettere di comprare prodotti Hp e non si devono preoccupare: i computer Hp avranno la stessa qualità di sempre e saranno tutelati da garanzia come previsto dai termini di legge. A fare questa precisazione è stata Hp stessa, che sul suo sito ufficiale ha creato una pagina in cui cerca di evitare la possibile emorragia di utenti che potrebbe verificarsi in seguito all'annuncio dello spinoff della divisione PSG (Hp pensa allo spin off della divisione pc. Copiando Ibm).

Ieri il primo frutto di questo approccio ha preso forma con l’intervento del Chief Technology Officer di Sap, Vishal Sikka. In una conferenza tenutasi a Bangalore, in India, il manager ha tolto ufficialmente i veli a una soluzione “ibrida” che permette di processare milioni di dati contenuti nei database aziendali (relativi alle vendite e ai clienti, alla produzione e alla forza lavoro) ed estrarre i risultati richiesti in pochi secondi. Dove sta il segreto di Hana e come funziona? La sua essenza è quella di essere una soluzione che mette insieme istruzioni software che sfruttano un motore di in-memory computing e componenti hardware (apparati di storage e di netorking, server e altro a firma di Hp, Ibm, Dell, Fujitsu e Cisco) in cui questo set di software è installato.

La sua peculiarità è quella di poter far funzionare sia applicazioni sviluppate ad hoc (come Business Objects Strategic Workforce Planning, che consente di simulare i cambiamenti organizzativi che occorrerebbero nel caso di un’acquisizione o di una fusione o della creazione di una nuova linea di business) sia classiche business application come Erp o business intelligence. L’innovazione che porta in dote, infine, è quella di operare non sui dischi ma direttamente sulla memoria principale del server: le query vengono cioè processate in uno strato meno profondo per permettere alle elaborazioni cosiddette “data intensive” di generare risultati in tempi brevissimi, praticamente in tempo reale. Le informazioni vengono in poche parole gestite in modo dinamico a livello di appliance, grazie alla tecnologia dell’in-memory computing, e non più a livello di dati statici residenti all’interno di database tradizionali. Con il vantaggio di poter utilizzare i pc aziendali, tablet compresi, per effettuare analisi da remoto via Internet, collegandosi ai server dove Hana è stata installata a bordo.

Hana, dopo essere stata oggetto di anticipazione in occasione dei canonici incontri con partner e sviluppatori (il Sapphire di maggio come la recente tappa italiana del Sap World Tour), è quindi un prodotto che apre nuovi orizzonti nella strategia di business della casa tedesca. Un prodotto che Sap ritiene possa cambiare le carte in tavola per quanto riguarda il mondo dei database e che guarda avanti, a un futuro prossimo in cui (lo dicono gli analisti di Gartner) la maggioranza delle grandissime aziende utilizzerà l’in memory computing quale risorsa preferenziale per rendere più efficienti le applicazioni di business intelligence. Il plus che Hana mette nelle mani delle aziende è in effetti, almeno sulla carta, dirompente: stando ai test effettuati da Sap nei suoi laboratori il fattore di miglioramento dell’in-memory computing è infatti pari a 200 in termini di prezzo/prestazioni e le operazioni di data analitycs che le tecnologie convenzionali riescono a completare in 30 minuti, e questo dato lo ha confermato Jim Shepherd di Gartner, si possono ora fare in pochi secondi, o addirittura in qualche decina millisecondi. Il che significa più velocità nelle decisioni, maggiore efficienza operativa, superiore time to market, migliore gestione dei processi.

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