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17/09/2015

Batteria HP Pavilion ZE2000

Di Hana non si conoscono ancora i costi – c’è chi sostiene che le nuove appliance saranno proposte in diverse configurazioni anche in relazione all’hardware fornito dai partner – e ciò che sembra evidente è il fatto che andrà a battagliare con prodotti come la Exadata Machine di Oracle, anch’essa votata al verbo della tecnologia “in memory”.

Nel rimescolamento delle cariche è caduta anche qualche testa: il chief administrative officer Pete Bocian e il chief information officer Randy Mott sono stati licenziati con effetto immediato. Il lavoro di Bocian è stato del tutto eliminato, mentre l'azienda è alla ricerca di un nuovo CIO.

La mossa dell'amministratore delegato è atta a cercare di porre rimedio a una situazione che ormai si protrae da mesi: le entrate sono inferiori alle aspettative, il settore consumer ha risultati tutt'altro che entusiasmanti (HP: ricavi in aumento, ma inferiori alle aspettative) e i margini operativi sono in positivo grazie all'economia di scala imposta dal dirigente (HP: terzo trimestre difficile, bisogna risparmiare).

I cambiamenti, secondo Apotheker, saranno utili al fine di stabilire linee di resoconto più chiare e dirette e per consentirgli di avere una supervisione diretta sull'andamento delle divisioni di business e delle vendite. Gli analisti, tuttavia, non sono così positivi riguardo alla mossa di Leo: Abhey Lamba di ISI Group ha scritto in una nota che i "cambiamenti di gestione dei dirigenti del gruppo dei servizi potrebbero influire sulla capacità di HP di trasformare il business nel breve termine. Inoltre, la nomina di un capo nuovo potrebbe destabilizzare".

Apotheker aveva già sottolineato la sua ferma volontà nell'espansione software dell'azienda, in particolar modo nei servizi di cloud computing. A riguardo aveva persino stanziato due miliardi di dollari di finanziamenti per incentivare i clienti, che a quanto pare non stanno seguendo la volontà del fornitore (HP: 2 miliardi per far passare le aziende al cloud).HP starebbe sviluppando i prodotti mobili che consentirebbero ai consumatori di fare acquisti in modalità wireless. Per ora si tratta solo di una indiscrezione, ma persone vicine ad HP confermano che l'azienda di Palo Alto starebbe fabbricando telefoni cellulari con tecnologia NFC (Near Field Communication), che consente agli utenti di pagare i propri acquisti, incassare punti fedeltà e altro, semplicemente facendo passare il telefonino in prossimità dell'apposito sensore.

Questa multifunzione offre anche caratteristiche avanzate per il risparmio energetico, grazie alle quali resta in uno stato di basso consumo per tutto il tempo in cui non è utilizzata. E disponibile in quattro diversi allestimenti, che permettono di scegliere tra hard disk ed SSD per l'archiviazione, oppure di aggiungere la funzione Fax o più vassoio per la carta.La sua presenza alla D9 Conference di settimana scorsa è stata fra le meno (mediaticamente perlomeno) seguite e dibattute. Tutte le attenzioni sono andate per esempio ai Ceo di Groupon eTwitter, ai numeri uno di Nokia ed Adobe, senza dimenticare che sul palco dell’evento tenutosi in California (in contemporanea al Computex) è salito anche Steven Sinosdky di Microsot per presentare ufficialmente Windows 8.

Eppure Leo Apotheker è il Ceo di Hp, la più grande – a suo dire - azienda tecnologica al mondo. Dall’intervento dell’ex numero uno di Sap alla kermesse di Rancho Palos Verdes rimangono sostanzialmente due tracce importanti: il fatto che l’azienda di Palo Alto abbia i mezzi per edificare un’infrastruttura cloud capace di servire milioni di consumatori finali e la possibilità di poter offrire in licenza, ai produttori di pc e smartphone che ne saranno interessati, il sistema operativo WebOs.

Dichiarazione ad affetto buona solo per la platea? Non precisamente. Apotheker, di suo, è un manager che bada molto al concreto (e cioè il business) e in secondo luogo non è la prima volta che il Ceo tesse pubbliche lodi per il sistema operativo, quasi a valorizzarne le capacità al cospetto del mercato tutto. Se vedremo in futuro la piattaforma ereditata da Palm girare su dispositivi – dai telefonini alle stampanti e destinati anche alle piccole e medie imprese e alle grandi organizzazioni - non a marchio Hp non ci sarà quindi da stupirsi.

Apotheker non ha fatto però riferimenti precisi quanto ai possibili partner di questo progetto – una domanda con soggetto Htc è stata elegantemente rispedita al mittente, e cioè l'intervistatore Walt Mossberg – e per il momento il primo frutto degli investimenti su WebOs sarà il Touchpad, il tablet la cui disponibilità sul mercato è ormai imminente. Insieme a quella di un app store dedicato.Nel primo trimestre del 2011 le consegne globali dei server sono cresciute dell'8,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre i ricavi sono lievitati del 17,3%. I dati emergono dalla ricerca di mercato di Gartner, che segnala un trend di continua crescita in tutte le regioni, fatta eccezione per il Giappone, colpito dalla catastrofe naturale dello scorso marzo.

Jeffrey Hewitt, vice presidente delle ricerche di Gartner, ha precisato che "I server x86 hanno avuto la crescita maggiore. Rispetto alle tendenze precedenti, il mercato dei server basati su piattaforma x86 ha subito un aumento dei prezzi medi di vendita che ha spinto i ricavi a un livello maggiore rispetto alle spedizioni. I server con piattaforme RISC/Itanium e Unix si sono invece risollevati rispetto all'andamento precedente: le spedizioni sono salite del 5,2%, mentre i ricavi hanno segnato un +20,7%. La categoria delle CPU mainframe, infine, ha segnato un incremento dei ricavi del 19,6%".

L'analisi geografica mostra la crescita maggiore dell'area dell'Europa Orientale, dove le spedizioni sono lievitate del 21,1%. Il record dei ricavi spetta però all'Europa dell'Est, dove si è registrato un +36% nel periodo in analisi.I ricavi delle vendite dei server a livello globale nel primo trimestre 2011Le entrate dei primi cinque fornitori mondiali di server, tranne per Fujitsu, hanno registrato degli aumenti nel primo trime stre del 2011. HP ha dominato il mercato con un fatturato di poco più di 3,8 miliardi di dollari in tutto il mondo (30,2 percento), e un market share complessivo del 29,8%. Le spedizioni sono aumentate su base annua del 2,3%, grazie al successo del marchio ProLiant. Nel complesso le consegne di HP sono state tuttavia inferiori rispetto al primo trimestre del 2010, dove Gartner aveva registrato un 31,6 percento di market share e un 31,4% di ricavi.

Guardando infine ai fattori di forma, i server server blade x86 sono aumentati del 6,1% nelle spedizioni e del 24,6% nei ricavi. I prodotti ottimizzati per rack sono cresciuti invece dell'11,2% nelle spedizioni e del 19,6% nei ricavi.I profitti di Dell hanno superato le stime degli analisti, e l'azienda statunitense ha messo a segno il secondo trimestre positivo consecutivo. Al contrario di HP, infatti, Dell sta andando a gonfie vele e nella trimestrale di ieri ha annunciato un salto degli utili di 945 milioni di dollari, con un incremento di 49 centesimi per azione.

Come HP, anche Dell ha messo l'accento sui prodotti business, che hanno trainato l'azienda grazie all'espansione dei datacenter. Anche in questo caso ritroviamo un calo nelle vendite dei prodotti consumer: un problema evidentemente generalizzato, dato che anche la trimestrale di HP lo ha sottolineato. Dell, al contrario di HP, ha tuttavia precisato che è riuscita a rimediare in parte alla diminuzione delle vendite ritoccando verso l'alto i margini. Alla fine Dell ha al suo attivo il 20 percento delle vendite globali di PC consumer, contro il 30 percento di HP, che a quanto pare non è stata in grado di capitalizzare il risultato.

Shaw Wu, analista di Sterne Agee & Leach Inc., ha lodato il lavoro svolto da Dell: "si sono barcamenati molto meglio del previsto, nonostante il forte vento contrario". L'andamento positivo annunciato con la trimestrale ha portato ottimismo agli investitori, che nella serata di ieri hanno fatto salire la quotazione del titolo del 5,4 percento (85 centesimi) al Nasdaq, arrivando a 16,75 dollari per azione. Nell'ultimo anno le azioni Dell sono aumentate del 24 percento.La divergenza tra i dati di HP (HP: ricavi in aumento, ma inferiori alle aspettative) e quelli Dell, sempre relativi al secondo trimestre, è un punto di svolta per Dell, che aveva perso quote di mercato importanti e aveva visto una drastica diminuzione delle sue azioni nel periodo dal 2005 al 2009. Nello stesso quadriennio HP aveva recuperato e, grazie ai risultati positivi, era tornata alla prima posizione mondiale. Wu ha ricordato quei tempi affermando che "Dell pochi anni fa era deludente, ora stiamo assistendo a un'inversione dei ruoli".

Per quanto riguarda le previsioni per tutto il 2011, Dell si è posta l'obiettivo di aumentare l'utile operativo in una percentuale compresa fra il 12 e il 18 percento. La precedente previsione prevedeva un incremento compreso fra il 6 e il 12 percento. Dell ha ribadito, infine, la previsione di crescita delle vendite compresa fra il 5 e il 9 percento, che corrisponde a un fatturato di almeno 64,6 miliardi di dollari.HP ha comunicato i risultati fiscali relativi al secondo trimestre 2011: le entrate nette sono state di 31,6 miliardi di dollari, con un incremento del 3% rispetto ai 30,8 miliardi di dollari in ricavi netti registrati nel secondo trimestre dell'anno scorso. L'azienda ha registrato un utile di 2,3 miliardi di dollari, in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

HP ha dichiarato che i risultati indicati sopra sono stati registrati grazie alla buona performance del settore business, dove si è registrato un incremento dell'8 percento nel comparto Enterprise Server, Storage e Networking. In quest'area i ricavi hanno subito un aumento del 15 percento. Client e PC professionali hanno portato entrate per il 13 percento, mentre le stampanti hanno contribuito per il 7 percento.

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