Blogs Lalibre.be
Lalibre.be | Créer un Blog | Avertir le modérateur

23/10/2015

Batteria Acer Aspire Timeline 4810T

Pur essendo bello, elegante e sottile, Sony Xperia Z4 è uno smartphone tutt’altro che delicato: al pari del precedessore Xperia Z3, presentato lo scorso autunno, il nuovo modello è impermeabile all’acqua e non teme gli urti né le infiltrazioni di polvere. Si tratta di un terminale Android di fascia alta, il cui prezzo probabilmente oscillerà fra i 600 e i 650 euro, e che è atteso in Europa nei prossimi mesi. Al momento la casa giapponese lo ha presentato in patria senza specificare i listini e le disponibilità nei mercati esteri.

Il formato di schermo rimane quello “intermedio”, 5,2 pollici, già scelto per l’Xperia Z3, e la risoluzione si ferma al Full HD. L’unica differenza percepibile a occhio nudo è lo spessore ridotto: 6,9 millimetri, contro i 7,3 millimetri del precedente modello. Similmente, il peso scende di qualche grammo (otto in meno, fino a 144 grammi), apportando ulteriori miglioramenti in un design già ottimizzato, mentre i colori si moltiplicano in quattro proposte: bianco, nero, azzurro metallizzato e rosa metallizzato.

La marcia in più sta nell’hardware nascosto, ovvero nel processore Snapdragon 810 a 64-bit, un chip che non stupisce tanto per la sua frequenza operativa (2 GHz) quanto per i suoi otto core. Il profilo è completato da 3 GB di Ram, 32 GB di memoria integrata, uno slot per schede microSD, una fotocamera posteriore da 20,7 megapixel e una anteriore da 5,1 megapixel, potenziata nel grandangolo. A bordo è installato Android 5.0 Lollipop, e non poteva essere diversamente trattandosi di un modello di fascia alta.A dispetto di alcuni rumors sull’Xperia Z4 di Sony è assente – ed è questa, forse, l’unica vera pecca rispetto alla concorrenza di iPhone 6 del Samsung Gaalxy S6 – il lettore di impronte digitale utilizzabile per identificare il proprietario, sbloccare il telefono ed eseguire operazioni di pagamento.

I cinesi per una volta anticipano tutti e non si limitano a “prendere ispirazione” dagli altri. Arrivano infatti dal Paese della Grande Muraglia i primi cellulari dotati di Usb-C: sono i modelli One e One Pro, realizzati da LeTv, azienda nata in origine come piattaforma video. A questi si aggiunge anche il phablet Max da 6,33 pollici. Si basano tutti su Android 5.0 e sono prodotti, ovviamente, a costi contenuti. Promettono però prestazioni di fascia alta, con l’aggiunta della tanto discussa porta Usb, introdotta ad esempio da Apple sui suoi nuovi MacBook da 12 pollici. Una particolarità dei dispositivi è che, al momento del rilascio (non si conosce ancora la data), saranno accompagnati da un documento in cui verranno riportati in modo dettagliato tutti i costi di produzione.

Del phablet top di gamma di LeTv si può dire che monta il chip a otto core Snapdragon 810 da due GHz, dispone di quattro gigabyte di Ram LpDdr4 e uno spazio per l’archiviazione interna da 64 o 128 GB. Il Max integra anche una fotocamera da 21 megapixel, con sensore Imx230 prodotto da Sony e stabilizzatore ottico. Oltre all’esperienza visiva, anche quella sonora promette bene, in quanto il phablet può sfruttare un chip Hi-Fi realizzato da Ess.

La batteria è da 3.500 mAh e il dispositivo supporta una doppia sim Lte, estensione su display esterni tramite WirelessHd e un lettore di impronte digitali sul retro. Il fratello minore del Max, l’One Pro, è sostanzialmente una versione con le stesse potenzialità ma dallo schermo ridotto (5,5 pollici). Le altre differenze riguardano la fotocamera, portata a 13 megapixel, tre GB di Ram, una batteria da tremila mAh e storage interno che varia da 32 a 64 gigabyte.

Il modello più economico, il LeTv One, abbandona lo Snaprdagon 810 per fare posto a un processore MediaTek Helio X10 a otto core a 2,2 GHz, tre gigabyte di Ram, memoria interna da 16, 32 o 64 GB e batteria sempre da tremila mAh. A differenza degli altri due smartphone, costruiti in alluminio, l’One ha un’anima di plastica con inserti in metallo e perde il design di tipo unibody.

Lo sbarco di LeTv nel mondo dei cellulari ha sorpreso molti osservatori, che già parlano di prodotti dalle caratteristiche tecniche davvero ambiziose. La notizia ha seguito a ruota l’uscita infelice, di qualche settimana fa, dell’attuale Ceo della società, Jia Yueting, che ha paragonato Apple addirittura a Hitler. Col senno di poi, può essersi trattata di una felice strategia di marketing, che ha permesso all’azienda di attrare su se stessa i riflettori della cronaca.

Malgrado la mossa commerciale, sembra comunque che LeTv non abbia nei suoi piani l’intenzione di sbancare il mercato dei cellulari, in quanto il nucleo dei suoi profitti si basa sullo streaming di video e sulla produzione di contenuti. Ma i prezzi vantaggiosi dei nuovi smartphone potrebbero contribuire a muovere, e non di poco, le acque cinesi: il modello più economico, l’One, partirà da 240 dollari, mentre l’One Pro toccherà i 400. Rimane ancora un mistero, invece, il costo del top di gamma, il Max.

Se è vero, come disse Kubrick, che quello che distingue il cinema dalle altre forme d’arte è il montaggio, i fan di Final Cut Pro X di Apple potranno creare capolavori. La casa di Cupertino ha infatti rilasciato alcuni aggiornamenti per questo applicativo e per altri due prodotti, Motion e Compressor, con nuove funzioni per la motion graphic e potenziamenti per velocizzare l’editing, la confezione e la distribuzione di video. Final Cut Pro, arrivato ormai alla versione 10.2, introduce la possibilità di gestire titoli in 3D, uno strumento di maschere migliorato per intervenire sulle gradazioni di colore e la compatibilità nativa con altri formati, tra cui Panasonic Avc-Ultra e Sony Xavc-S. Inoltre, consente di lavorare con i file di tipo Redcode Raw più velocemente grazie alla transcodifica, alla riproduzione e al rendering accelerati tramite Gpu, incluso il supporto per la doppia unità di elaborazione grafica sui Mac Pro.

Le novità sulla titolazione a tre dimensioni riguardano funzioni facilitate di drag-and-drop, compresi nuovi template grafici e cinematografici, con animazioni e sfondi integrati. È possibile così personalizzare l’aspetto dei titoli scegliendo da un insieme di stili, combinando le diverse opzioni e attingendo da materiali, illuminazioni e margini differenti, convertendo in tempo reale le scritte da 2D a 3D.

Gli editor, inoltre, possono visualizzare fino a quattro campi video contemporaneamente, per applicare le gradazioni di colore in modo più preciso, includendo anche maschere Shape ottimizzate per ogni effetto. Queste possono essere salvate e programmate per utilizzarle nuovamente in seguito. Apple sembra puntare molto sulle novità in fatto di titolazione a tre dimensioni. Gli editor, i professionisti e gli appassionati di motion graphic potranno sfruttare le funzioni dell’aggiornamento di Motion, arrivato alla versione 5.2, e creare con questa app scritte dinamiche con illuminazioni e videocamere multiple.

Les commentaires sont fermés.