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13/12/2016

Batteria Asus Eee PC 1015PDG

Hasselblad è tanto orgogliosa della sua indipendenza da stampigliarla sul corpo macchina: HANDMADE IN SWEDEN. Con la stessa forza è stata ribadita la totale indipendenza da Fujifilm per questo progetto, ma il flash è Nikon-compatibile. Lampeggiatori di questo marchio, come qualunque altro dedicato, ad esempio Metz, potranno essere usati anche sulla X1D.
La batteria da 3200 mAh dovrebbero garantire buona autonomia, anche se questa ancora non può essere accertata. Due sportellini sul lato sinistro coprono il doppio slot SD, ingresso e uscita cuffie, USB 3 e mini HDMI.
Lo scatto ha un feeling particolare, a causa dell'otturatore centrale. Buona impressione ci hanno fatto sia il mirino sia la messa a fuoco, ma su quest'ultimo punto preferiamo non addentrarci fino a che non potremo testare un esemplare definitivo - ogni dato pubblicabile oggi verrebbe superato nel prossimo futuro.

La Nikon D750 è un'avanzata reflex Full Frame (FX nel gergo Nikon) che si posiziona, nella gamma di questo produttore, tra la più economica D610 e la big megapixel D810. È considerata da molti, e con buona ragione, l'erede spirituale dell'amatissima D700, la prima Full Frame "abbordabile" proposta da Nikon nel 2008. La D750 arriva però a 6 anni dopo l'introduzione della D700, e 3 anni dopo la sua uscita di produzione. Si tratta quindi di una fotocamera molto diversa - non un'evoluzione, ma un prodotto completamente riprogettato.Sotto molti aspetti si tratta di una soluzione intermedia tra la D610 e la D810. Il sensore da 24,3 Mpixel è simile a quello della D610, ma il processore d'immagine di una generazione successiva (EXPEED 4) ne migliora il comportamento ad alti ISO, che ovviamente risulta superiore anche a quello della D810 (stesso processore, ma sensore di maggiore risoluzione). Anche la cadenza di scatto della D750 è leggermente superiore a quelle di entrambe le sorelle (6,5 fps).
Dalla D810 ha ereditato il modulo esposimetrico 3D Colour Matrix III da 91.000 pixel e il modulo AF Multi-CAM 3500 a 51 punti, ma quest'ultimo è stato affinato per poter lavorare in condizioni di luce peggiori e raggiunge qui i -3EV. Purtroppo, l'otturatore è più simile a quello della D610: arriva a 1/4000s anziché a 1/8000s come quello della D810, è garantito per 150.000 cicli (cifra tipica dei modelli non professionali) e il tempo syncro flash è 1/200s anziché 1/250s. Per questo, e per altri particolari costruttivi come lo snello design monoscocca, il display orientabile e il Wi-Fi integrato, la D750 appare indirizzata più agli appassionati che ai professionisti. Per l'appassionato, potrebbe però trattarsi di una fotocamera davvero ideale, perfetto compromesso tra potenza, versatilità, qualità d'immagine e ... costo.

A proposito di costo, i prezzi ufficiali per questa fotocamera sono pari a 2.190 Euro per il solo corpo e 2.690 Euro per il kit con 24-85mmVR. Complice anche il fatto che non si tratta di un modello recentissimo, è comunque probabile beneficiare di sconti e offerte speciali che portano il solo corpo sotto i 2000 Euro (1739 Euro il miglior prezzo rilevato online al momento della prova per la versione ufficiale Nital, riconoscibile dalla presenza di una scheda SD Lexar 8Gb 400x e dalla Nital Card che assicura 4 anni di garanzia). NVIDIA Shield Android TV è il culmine di un lungo progetto intrapreso dal noto produttore di chip video ormai diversi anni fa. Chi ha seguito questo percorso avrà notato che NVIDIA ha spesso proceduto per tentativi, sbagliando in certi casi, azzardando in altri. Ma i precedenti dispositivi della famiglia Shield si possono adesso considerare come delle tappe intermedie, mentre con Android TV, il set-top-box che finalmente arriva anche sul mercato italiano, il piano iniziale diventa più leggibile.

Un progetto che coinvolge NVIDIA GameStream, GeForce NOW, di cui abbiamo lungamente parlato in passato, Tegra, gli accessori Shield e molti altri aspetti. Adesso tutti racchiusi, nelle loro massime evoluzioni, dentro l'ecosistema che sta alla base della Android TV della famiglia Shield, in commercio a 199€ per quanto riguarda la versione con 16 GB di memoria flash integrata.Le modalità di diffusione dei contenuti di intrattenimento nelle case sono cambiate in maniera importante negli ultimi anni, congiuntamente all'arrivo delle connessioni internet a banda larga, sempre più efficaci in termini di velocità e reattività. Questo ha spinto molti produttori di hardware a realizzare dei dispositivi capaci di veicolare i media di intrattenimento diffusi che risiedono su internet e di farli giungere direttamente nel salotto di casa: il successo delle console come PS3 e Xbox 360 si spiega così, mentre successivamente molti altri produttori si sono lanciati nella diffusione di soluzioni specializzate nello streaming. Si pensi ad esempio ad Amazon Fire TV, a Chromecast o ad Apple TV.

Dispositivi molto diffusi negli Stati Uniti, dove i servizi come Netflix sono arrivati prima, ma che adesso cominciano a sbarcare anche in Europa. NVIDIA segue questo approccio, ma lo fa a modo suo: al solito, preferisce concentrarsi sulla potenza bruta dei chip presenti all'interno dei suoi dispositivi. Come dimostrano anche i nostri benchmark, NVIDIA Shield Android TV è uno dei dispositivi portatili più potenti tra quelli presenti attualmente sul mercato, e questo consente di ottenere risultati strabilianti anche sul fronte prettamente videoludico.

Se Android TV è il completamento di un percorso per quanto riguarda i servizi collaterali, costituisce anche un punto di approdo per la tecnologia Tegra, visto che è l'unico hardware dotato del processore Tegra più potente, ovvero X1. La principale differenza nell'approccio, quindi, tra la soluzione NVIDIA e le altre, che costituisce anche il valore aggiunto della piattaforma Shield per un certo tipo di utenza, riguarda proprio la potenza di calcolo supplementare che un hardware del genere è in grado di erogare. Rispetto a Chromecast, Apple TV e compagnia, quindi, si paga di più, ma si può affiancare al televisore del salotto un qualcosa che è capace di svolgere mansioni ben più articolate.

Tegra X1, ad esempio, può far girare videogiochi con grafica molto complessa, elaborandone la grafica completamente in locale e senza il supporto di altri strumenti di elaborazione. Titoli come Resident Evil 5 e Metal Gear Rising Revengeance, sebbene siano giochi usciti relativamente da poco, offrono su Shield Android TV una grafica paragonabile a quella delle console di precedente generazione, il che è un "achievement" sensazionale per NVIDIA e per il suo programma di sviluppo dell'hardware mobile.
Con Shield Android TV potrete giocare, senza fare uso della connessione a internet, anche a Borderlands: The Pre-Sequel e Doom 3 BFG Edition, tutti a 1080p e a 30fps, seppure con qualche dettaglio grafico in meno rispetto alle originali versioni per PC, come vedremo meglio dopo. Questo è possibile proprio grazie alla potenza di calcolo di Tegra X1, visto che questi giochi non funzionano con dispositivi dotati di tecnologie Tegra precedenti: Shield Android TV è l'unico hardware della famiglia Shield a essere in grado di farli girare.

Doom 3 BFG, Borderlands The Pre-sequel, Resident Evil 5 e Metal Gear Rising Revengeance sono infatti disponibili su Google Play in versioni ottimizzate appositamente per NVIDIA Shield Android TV. Questo riguarda principalmente la grafica, capace di sfruttare Tegra X1, ma anche le funzioni e il sistema di interfacciamento, ovvero lo Shield Controller. Tegra X1 è dotato di 256 CUDA core in totale rispetto ai 192 di Tegra K1 e basato sulla più avanzata architettura NVIDIA, Maxwell. Per la CPU troviamo invece un processore 8 core, 4 di tipo ARM Cortex-A57 e 4 ARM Cortex-A53 a 64-bit. Questo consente di gestire in locale anche il renderer desktop di Unreal Engine 4, grazie alla capacità del nuovo SoC di macinare fino a 1 teraflops di potenza (1,33 teraflops è la potenza massima teorica di Xbox One), e molti di più se si conta il supporto del cloud. Il SoC di Shield sarà abbinato a 3 GB di memoria di sistema e a 16 GB di memoria NAND Flash, con la possibilità di ospitare supporti microSD fino a 128 GB. Non mancha una porta Gigabit Ethernet, una HDMI 2.0 con supporto HDCP 2.2 e due porte USB 3.0. In fatto di audio, viene supportata la riproduzione 24-bit/192kHz tramite HDMI e USB. Gli standard Wi-Fi supportati sono, invece, 802.11ac 2x2 MIMO 2.4GHz e 5GHz. NVIDIA Shield offrirà anche un ricevitore IR per dispositivi come Logitech Harmony.

I tablet Android ‘’puri’’, ovvero i dispositivi realizzati come strumento di fruizione di contenuti, che si differenziano dai più versatili 2-in-1 (in larga misura basati su Windows), costituiscono una categoria di prodotto che non ha vita facile in un mercato sempre più affollato di proposte. Huawei con il MediaPad M2 10.0 punta alla multimedialità ed alla produttività, offrendo all’utente finali nuovi stimoli per prendere in considerazione l’acquisto di un tablet Android.Tratti distintivi del prodotto sono infatti lo stilo capacitivo realizzato con Wacom e un comparto multimediale che può contare, tra l’altro, sulla collaborazione con Harman Kardon grazie alla quale è stato possibile realizzare il sistema audio composto da quattro altoparlanti che, come come emerso nei test, offrono una prestazione superiore alla media.

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