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01/06/2017

Batteria HP Compaq HSTNN-IB08

Aggiornamento: abbiamo aggiornato la notizia inserendo i prezzi per l'Europa che sono stati diffusi da HP dopo la pubblicazione della notizia. L'Omen da 15 pollici è disponibile in Europa con un prezzo di partenza di 1299 euro, mentre l'Omen 17 arriverà dal 13 giugno con prezzi a partire da 1399 euro. Pare evidente che la convenzienza del listino statunitense non arriva da noi: i prezzi sono in linea con quella che è già l'offerta attuale di concorrenti come per esempio Lenovo con la gamma Y e Acer con alcuni Predator.La nuova linea Apple MacBook Pro potrebbe essere caratterizzata da almeno due grandi novità: l'integrazione del TouchID e l'impiego di una barra touch OLED a sostituzione dei classici tasti funzione. L'indiscrezione si deve all'ultimo rapporto di Ming-Chi Kuo, noto analista di KGI Securities.

Secondo le fonti industriali i nuovi MacBook Pro 2016 dovrebbero essere presentati nell'ultimo trimestre nei formati da 13 e 15 pollici. Si parla anche di un minore spessore e pesi complessivamente inferiori rispetto agli attuali modelli – che risalgono al 2015. Il segreto di questo risultato sarebbe legato anche all'uso di nuove cerniere realizzate con stampi a iniezione di metallo. Previsto anche il meccanismo a farfalla per i tasti già visto sui MacBook 2015.Infine il Touch-ID dovrebbe consentire lo sblocco del portatile tramite il sensore di riconoscimento di impronte. Sotto il profilo hardware probabile l'integrazione di 3 porte USB-C, processori Skylake e GPU AMD Polaris 400.Aggiornamento: in Rete in queste ore sono circolate alcune immagini che confermerebbero l'adozione di un pannello OLED sui nuovi MacBook Pro 2016, al fine di sostituire i tasti funzione e consentirne la personalizzazione tramite l'uso di shortcut.Nelle foto inoltre si possono vedere ben 4 porte USB-C, due per lato, che andrebbero quindi a sostituire tutti gli altri tipi di connessione.Nel primo trimestre del 2016 Chrome OS ha superato Mac OS negli Stati Uniti, parola dell'analista Linn Huang di IDC in un'intervista con Tom Warren di The Verge. Il dato non è incluso nelle relazioni della società di ricerche di mercato, dove si trovano solo le consegne complessive di unità per produttore e per Paese.

Nell'ultimo comunicato ufficiale si sottolinea solo che la stagione del back to school e del rinnovo dei parchi macchine aziendali Oltreoceano si apre nel secondo trimestre dell'anno (aprile-giugno) e che la continua ascesa dei Chromebook (oltre ai first buyer di sistemi Windows 10) potrebbe far salire le vendite.The Verge affianca due dati: IDC stima che le spedizioni di computer Mac negli Stati Uniti siano state pari a 1,76 milioni di unità nell'ultimo trimestre, e le consegne complessive di Chromebook da parte di Dell, HP, Lenovo e gli altri produttori, che ammonterebbero a circa 2 milioni di Chromebook.La maggior parte degli italiani si stupisce davanti a questo dato perché da noi quelli con Chrome OS sono considerati prodotti di serie B. Perché quando leggiamo di un nuovo notebook tendiamo a pensare che se non serve a noi allora non vale niente. Perché tendiamo spesso a dimenticare che il mercato aziendale muove molte più unità di quello consumer – e che le esigenze delle imprese sono differenti da quelle di un privato. E perché far lezione in classe con i computer è ancora una rarità.Negli Stati Uniti invece è più raro non trovare computer nelle classi e una connessione di rete che funziona. E abbiamo sottolineato più volte come il successo dei Chromebook sia da cercare nel settore amministrativo e in quello dell'education, dove si bada alla spesa e si cerca il prodotto che abbia il rapporto prezzo/prestazioni specifico per una precisa esigenza verticale.

Nel caso della scuola, lo studente deve usare il PC in classe per prendere appunti, seguire le lezioni con i metodi moderni di elearning e fare ricerche. Non ha bisogno di un notebook carrozzato di cui sfrutterà meno della metà della potenza di elaborazione disponibile. Per la scuola un Chromebook gli basta e gli avanza. Lo stesso un dipendente della Pubblica Amministrazione, che deve solo aprire, creare o modificare documenti archiviati su un server remoto. È in questi due settori che i Chromebook hanno fatto centro negli Stati Uniti, ed è un elemento che noi italiani non stiamo sfruttando.Però questo non significa che i Chromebook abbiano preso il posto dei Mac: ciascuno ha il suo mercato, con la differenza che Oltreoceano l'education cresce con una marcia in più. Apple è passata dall'11,6 al 13%, quindi non ha perso terreno, i Chromebook sono semplicemente cresciuti, in un mercato dominato da Lenovo, Dell e HP, che beneficiano anche delle vendite dei PC con Chrome OS.La morale è che a farci riflettere non dovrebbe essere il dato spogliato del suo significato (più Cromebook che Mac) ma il fatto che in linea generale non stiamo al passo laddove si formano gli adulti di domani, e che da noi la scuola non sempre è quella spinta all'innovazione che è altrove.

Secondo i dati di vendita i notebook tradizionali sono sempre più in crisi. I numeri di TrendForce aggiornati a maggio 2016 mettono in evidenza un calo delle vendite mondiali del 19% nel primo trimestre di quest'anno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Canalys conteggia uno scivolone del 13 percento, che porta le vendite complessive al livello più basso dalla metà del 2011.Viste così queste relazioni danno l'impressione che sia i consumatori sia le aziende considerino i PC prodotti obsoleti, e che ormai stiamo vivendo in quella che molti esperti di settore definiscono era post-PC. In realtà condivido l'idea del nostro collega Avram Piltch di LaptopMag, secondo cui queste affermazioni sono sbagliate e fuorvianti, e mi piacerebbe sapere se anche voi la pensate allo stesso modo.Prima di tutto, a fronte di un dato generale in calo ce n'è uno in crescita se si considerano solo i prodotti di fascia bassa. In secondo luogo, da tempo non si vedono rivoluzioni tecniche pari a quelle degli anni '90 e della prima parte degli anni 2000, che motivavano davvero la gente a comprare un PC nuovo.

Penso per esempio a quando si passò dai portatili equipaggiati con i Pentium desktop a quelli con Pentium mobile: potei liberarmi del frigorifero da campeggio che avevo in redazione per riuscire a far girare i benchmark! O a quando arrivarono i primi prodotti con schermo a matrice attiva, dopo anni di notebook a matrice passiva sbiaditi e con angoli di visualizzazione imbarazzanti. O quando si passò dal portatile da 5 o 6 chili a quello da soli 3 chili.Insomma, ai tempi c'era una spinta tecnologica forte che faceva crescere il mercato, e che giustificava i prezzi – che peraltro erano alti – con l'introduzione di migliorie che venivano comprese immediatamente dal pubblico perché il beneficio che apportavano all'esperienza d'uso era lapalissiano.Oggi sembra che alla gente non importi più un accidente dei notebook e che non li aggiorni, a meno che non si rompano in maniera irrimediabile. Forse il motivo è che di rivoluzioni della portata che ho scritto sopra non se ne vedono da tempo immemore. Forse, oltre a questo, perché i prezzi continuano a restare quelli di quando le rivoluzioni c'erano.

Mi piacerebbe fare una scommessa con i produttori: provate ad abbassare i prezzi, e a migliorare le configurazioni adottando su tutti i prodotti da 500 euro in su dei componenti decenti, come schermi Full HD, sistemi di archiviazione ibridi e batterie che forniscano un'autonomia accettabile. Poi vediamo come i portatili non si vendono. Già, perché se i prodotti di fascia ultra economica vanno bene da sé, e quelli al top di gamma sono sempre stati di élite, a scricchiolare è la fascia media, ossia quella da cui attingerebbe la maggior parte del pubblico, se ci trovasse qualcosa per cui valga la pena strisciare la carta di credito. Invece fino a circa 700 euro (spesso di più) si trovano solo prodotti con schermi HD, grafica integrata (o dedicata di fascia talmente bassa che non fa differenza), 4 GB di RAM e dischi fissi da 5400 RPM. Tutta roba che era già in circolazione anni fa. Qualcuno potrebbe rispondere che però hanno i nuovi processori Skylake: confermo, peccato che a nessuno cada la mascella davanti alla differenza di prestazioni con gli Haswell di due generazioni fa. E una volta bastava un salto generazionale per ottenere l'effetto wow.

Storia differente per chi punta su un lussuoso top di gamma, dove può trovare schermi 4K, SSD super veloci, batterie che durano 10 o più ore (davvero), chassis ultrasottili e ultraleggeri e via dicendo. E non dimentichiamo: una volta per la migrazione dalla fascia alta a quella media bastavano pochi mesi; adesso servono anni. Ecco perché, secondo me, molti non trovano alcuna motivazione per cambiare notebook e alimentare un mercato che ristagna ormai da anni.Volendo guarda il bicchiere mezzo pieno, la buona notizia è che spuntano offerte ogni giorno e chi è alla ricerca di un notebook può strappare dei prezzi interessanti se tiene d'occhio tutte le offerte online. Ecco perché abbiamo iniziato a proporre notizie con le promozioni: dato che i listini e le configurazioni non li decidiamo noi, cerchiamo di andare incontro ai lettori come meglio possiamo.Intanto continuiamo a chiederci perché i produttori non portino una dotazione accettabile sui prodotti di fascia medio-bassa. Non vorremmo arrivare alla conclusione che i produttori equipaggino in maniera scandalosa i prodotti di fascia medio-bassa per spingere gli acquirenti e spendere più di 700-800 euro per il nuovo notebook. Anche perché la risposta gli utenti l'hanno già data con una pernacchia mondiale: vendite in calo perenne e mercato agonizzante.

Anche se in questo periodo non ci sono novità tecniche che portano i produttori a rinnovare la propria gamma notebook, gli sconti per chi è alla ricerca di un'occasione non mancano. In questa notizia segnaliamo alcune delle promozioni attive su Amazon fino al 31 maggio, che comprendono alcuni modelli Acer in sconto fino al 15% e notebook Asus in sconto fino al 43%.Andando per ordine, chi è alla ricerca di una gaming machine può dare un'occhiata all'Asus RoG G501JW-FI169H con schermo da 15,6 pollici, processore Intel Core i7-4720HQ, 16 GB di memoria RAM, unità di archiviazione SSD da 512 GB, chip TPM e grafica Nvidia GeForce GTX 960M con 4 GB di memoria dedicata. Costa 1649 euro anziché 2899 euro di listino, che corrisponde a uno sconto del 43%.Sconto meno consistente - ma spesa complessiva inferiore - per chi decide di puntare su Acer e in particolare sul modello Acer Aspire V Nitro VN7-592G-764B, sempre della gamma gaming ma equipaggiato con display IPS da 15,6 pollici FHD, processore Intel Core i7-6700HQ, 8 GB di memoria DDR4, disco fisso da 1 TB più unità SSD da 8 GB, grafica Nvidia GeForce GTX 960M con 2 GB di DDR5 e Bluetooth 4.0. Grazie allo sconto dell'11% costa 1149,99 euro invece che 1299 euro.

Se preferite giocare con un notebook da 17 pollici potete prendere in considerazione l'Aspire V Nitro VN7-792G-738J, che ha in dotazione uno schermo IPS da 17,3 pollici FHD, CPU Intel Core i7-6700HQ, 8 GB di memoria RAM, unità di archiviazione SSD da 256 GB, grafica Nvidia GeForce GTX 960M. Costa 1249,99 euro invece che 1399 euro (-11%).Se invece vi interessa un notebook della gamma business per lavorare in movimento c'è un'offerta interessante per l'Asus BU401LA-CZ088G, un prodotto equipaggiato con schermo LED da 14,1 pollici, CPU Intel Core i7-4650U, 4 GB di memoria RAM e unità di archiviazione SSD da 256 GB. Costa 999 euro invece che 1359 euro (-26%).Passiamo poi a un sostituto del desktop con schermo da 15,6 pollici per l'intrattenimento domestico: l'Acer Aspire E5-574G-50S8. Si tratta di un prodotto con display a LED da 15,6 pollici HD, processore Intel Core i5-6200U, 4 GB di memoria RAM, disco fisso da 1 TB e grafica Nvidia GeForce 920M. Il prezzo è di 579,99 euro anziché 679 euro (-15%). La grafica non è adatta per gestire i giochi di ultima generazione, ma se dovete usare il portatile come tuttofare per la produttività personale e l'intrattenimento domestico (film, foto e qualche gioco leggero) va più che bene.

  1. http://dovendosi.blogghy.com/
  2. http://www.nichtraucher-blogs.de/blogs/dovendosi/
  3. https://www.wireclub.com/users/dovendosi/blog

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